Bologna. 36 catture, tra arresti in flagranza e su ordinanze di custodia cautelare, e 59 perquisizioni sono il risultato di un’operazione dei carabinieri, denominata “Marte”, che ha permesso di sgominare un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L’operazione si è sviluppata alle prime luci dell’alba del 26 maggio 2011, quando i carabinieri di Bologna, supportati dai colleghi dei comandi provinciali di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì, Rovigo e Reggio Calabria hanno eseguito 25 ordinanze di custodia cautelare e 59 perquisizioni domiciliari, disposte dal Gip di Bologna, Pasquale Gianniti, su richieste formulate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna nella persona del procuratore aggiunto Massimiliano Serpi, nei confronti di appartenenti ad un’organizzazione criminale, promossa prevalentemente da soggetti di origine calabrese finalizzata al traffico di stupefacenti. Mentre per tre arrestati l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, sui i restanti grava quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Bologna, Reggio Calabria, Rovigo e Ferrara.
L’operazione, denominata “Marte” dal cognome di uno dei promotori, ha preso le mosse da una mirata attività di analisi di possibili infiltrazioni mafiose calabresi nel tessuto economico – produttivo del comprensorio bolognese.
Gli investigatori del Nucleo investigativo del reparto operativo di Bologna hanno avviato le attività d’indagine nel novembre 2008, focalizzando l’attenzione attraverso servizi di osservazione, pedinamento e videoripresa, su Antonio Marte e Saverio Salvatore Pizzata, soprattutto in occasione dei loro spostamenti da San Luca (in Calabria) a Bologna.
Il gruppo si approvvigionava in Calabria (area di San Luca) di consistenti partite di cocaina, la trasportava a Bologna per poi distribuirla ad acquirenti stabili che, a loro volta, ne curavano lo smercio al dettaglio: Antonio Marte si occupava del reclutamento dei corrieri per i viaggi dalla Calabria e del recupero dei crediti presso gli abituali acquirenti (tra cui spiccano Simone di Carlo, Michele Lauro Ciaccio, incontrato sovente presso il centro commerciale “Lame”, Alessandra Barretta, neo laureata in scienze politiche, che svolge l’attività di rappresentante per la vendita al dettaglio di ricambi per auto, e Giuseppe D’Uva, gestore di un distributore di benzina. Saverio Salvatore Pizzata (tra i promotori dell’organizzazione criminosa), si occupava, invece, di gestire direttamente i “carichi” di cocaina provenienti dalla Calabria tramite corriere dallostesso incaricato, prima della immissione sul mercato bolognese.
Nel corso dell’attività d’indagine, che si è avvalsa anche del supporto fornito dal reparto indagini tecniche del Ros, sono stati recuperati oltre 6 kg di cocaina, arrestate 11 persone in flagranza di reato di spaccio ed identificati oltre 300 assuntori di droga, segnalati alla Prefettura di Bologna. Tra gli acquirenti di droga risultano molti professionisti (avvocati, commercialisti, medici, infermieri, attori, commercianti).