Forlì. A cause delle temperature praticamente estive registrate nell'ultimo periodo, sono state anticipate sin dal mese di aprile le strategie di lotta alla zanzara tigre (Aedes albopictus) e alla zanzara comune (Culex). La Conferenza territoriale socio sanitaria, a cui partecipano tutti i comuni del territorio e l’Ausl, coordinata dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Forlì, ha deciso di  confermare le strategie degli anni precedenti stabilite dalla Regione Emilia Romagna.
Da questa settimana sino a metà ottobre si effettuerà in tutti i comuni il monitoraggio della zanzara tigre mediante ovitrappole, 180 in tutto di cui 60 a Forlì. La raccolta delle uova verrà effettuata ogni 15 giorni e i dati saranno consultabili sul sito regionale www.zanzaratigreonline.it. Tutti i Comuni hanno avviato il trattamento antilarvale delle caditoie pubbliche, secondo piani di intervento definiti in base alle caratteristiche territoriali e climatiche delle diverse realtà. In totale saranno trattati con prodotti antilarvali testati da organi e centri specializzati circa 57.000 tombini in media per 5-6 turni. A tutela dell’ambiente e della salute pubblica, sul suolo pubblico gli interventi sulle zanzare adulte saranno eseguiti solo in caso di esigenze particolari, previo consenso dell’Ausl. Nel caso si effettuino trattamenti, i luoghi non saranno resi accessibili al pubblico per 48 ore.
Ai cittadini, la cui collaborazione attraverso gli interventi nelle loro proprietà è determinante, si ricorda che è necessario prevenire la crescita delle zanzare adulte usando i larvicidi in acqua, uccidere solo le zanzare ormai adulte è inefficace e dannoso per l’uomo e l’ambiente. Anche nelle zone private, se trattate con adulticidi, è bene infatti non utilizzare le aree per 48 ore ed è necessario informare preventivamente i vicini dell’ora dell’intervento, per evitare danni ad altre persone e agli animali.
Per favorire il passaggio di informazioni sui comportamenti da adottare sono previsti incontri pubblici, banchetti informativi, supporto a domicilio per la prevenzione, percorsi in collaborazione con le scuole, ecc. Il 30 maggio si è conclusa l’attività formativa nelle scuole, tale progetto, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, è stato affidato al Centro Agricoltura Ambiente e ha visto il coinvolgimento di 26 classi per un totale di 525 bambini.