Nel solo 2010 sono stati 248 i km di rete dell’acquedotto ispezionati da Hera Sot Imola-Faenza per scoprire eventuali fughe nascoste, consentendo di evitare un significativo spreco di acqua, stimato in 159.000 metri cubi. Si tratta di un programma di ricerca fughe che Hera realizza ormai da anni sul territorio servito e che si aggiunge ad un lavoro costante di manutenzione ordinaria di reti e impianti e a un servizio di Pronto Intervento attivo tutti i giorni, 24 ore su 24. Il programma di ricerca fughe nel tempo si è dotato di strumentazioni e modelli matematici sempre più avanzati, consentendo all’azienda di aumentare l’efficienza dell’intero sistema idrico e ridurre negli anni i tempi necessari all’individuazione e risoluzione di anomalie, guasti e malfunzionamenti.
In tal senso Hera sta procedendo anche alla distrettualizzazione della rete idrica. Simile a una immensa ragnatela, la rete idrica è infatti suddivisa in porzioni, chiamate ‘distretti’, in ognuno dei quali il consumo di acqua è costantemente monitorato attraverso appositi misuratori di portata. La rilevazione di consumi fuori dai parametri ordinari consente di avviare apposite ispezioni in grado di individuare e limitare le perdite occulte.

Grazie a investimenti e opere mirati a rendere sempre più efficiente il servizio, sul territorio di Imola-Faenza le perdite idriche della rete gestita da Hera si attestano su livelli notevolmente contenuti. Considerando infatti il rapporto tra dispersioni e lunghezza della rete, nel 2009 le perdite sono state di 3,70 metri cubi per km di rete al giorno, rispetto a valori medi di altri 8 principali gestori nazionali del settore che vanno da 16,6 a 66,7 mc per km di rete al giorno.

Investimenti nel ciclo idrico sul territorio per circa 35 milioni di euro
A tanto ammontano le risorse complessive destinate dal 2010 al 2014 ai circa 5.000 km di rete idrica (acquedotto e fognature) e agli impianti gestiti da Hera nei 23 comuni del territorio di Imola-Faenza. Un impegno consistente, il ciclo idrico rappresenta infatti circa un terzo dell’intero ammontare degli investimenti complessivi sul territorio, e gli obiettivi sono sostanzialmente tre: proseguire l’attività di collegamento delle piccole frazioni (nel Comprensorio faentino San Martino in Gattara e Villa Vezzano) agli impianti di depurazione (il servizio di depurazione copre già attualmente il 93% del territorio di Imola-Faenza, a fronte di un dato nazionale del 70%), incrementare la produzione di acqua potabile sostituendo l’acqua di falda con quella di superficie e proseguire nel piano di manutenzione straordinaria delle reti per aumentarne l’efficienza, riducendo le perdite e rinnovando e potenziando la rete idrica.
In particolare, per quanto riguarda il biennio 2011-2012 l’ammontare degli investimenti sarà di circa 15 milioni di euro e gli interventi più significativi previsti sono, nel Comprensorio faentino, la realizzazione del nuovo impianto di potabilizzazione e il potenziamento della rete di adduzione di Castel Bolognese e il potenziamento del depuratore Formellino di Faenza.
 
“La corretta gestione del servizio idrico è testimonianza dell’impegno serio e importante della nostra azienda in un settore che ci lega profondamente al territorio in cui operiamo – dichiara Susanna Zucchelli, Direttore Hera Sot Imola-Faenza -. Per questo motivo, in qualità di gestore del servizio, siamo da sempre attenti a garantire i necessari investimenti in reti e impianti del ciclo idrico integrato, condividendo con l’Ato e le Amministrazioni locali l’obiettivo di raggiungere la massima efficienza del servizio, la migliore qualità dell’acqua, sia potabile che depurata, la minore quantità possibile di sprechi”.