Bologna. La Provincia ha accolto, con lettera di diffida alla società agricola Cazzani, le innumerevoli segnalazioni dei disagi sopportati dai cittadini di Medicina dall'inizio 2010 a causa dell’impianto di biogas costruito nei terreni dell’azienda. Il provvedimento sospende l'uso degli scarti animali e parte dei vegetali, fino alla realizzazione di adeguate condizioni per il loro utilizzo. Parte delle prescrizioni riportate nella diffida provinciale sono già presenti e faranno parte delle autorizzazioni rilasciate e future, che dovrebbero essere regolamentate dalle linee guida per le biomasse che la Regione Emilia-Romagna ha promesso di emanare entro la fine di giugno.
“Curioso il fatto che, nell'elencazione dei “visti” per diffidare la società Cazzani, la Provincia, richiami anche l’ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale di Medicina, del 20 aprile 2011,  mentre il sindaco non ha ancora ottemperato a tale mandato – fa notare Legambiente Medicina -. Nel merito di quest'ultima inconcepibile situazione, considerato che nella diffida si parla di una nuova apposita Conferenza dei Servizi, facciamo richiesta che il consiglio comunale, le consulte territoriali di Ganzanigo e dell'Ambiente, Legambiente e il rappresentante dei firmatari della petizione, vengano coinvolti nella fase istruttoria”.