Imola. E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi l’accordo che consentirà la prosecuzione delle attività del Centro integrato Servizi Scuola/Territorio per il triennio 2011/2013.
“In un momento di profonda difficoltà del sistema scolastico ritengo fondamentale rinnovare uno strumento operativo utile come il Ciss/T, che rappresenta un propulsore di rete per le autonomie scolastiche, capace di incidere sul territorio nella definizione dell'offerta formativa, nell'integrazione degli alunni disabili, nella prevenzione della dispersione scolastica oltre che come strumento di orientamento e formazione – ha affermato Giuseppe De Biasi, assessore Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia di Bologna -. Un consolidato laboratorio campione che in un territorio omogeneo come il Circondario Imolese ha innescato buone prassi e circoli virtuosi di reperimento di risorse esterne come nel caso del progetto “Tutor amicale”, che ai fondi del diritto allo studio assegnati dalla Provincia ha visto affiancarsi quelli messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola”.
“Il Ciss/T non è nato per caso a Imola – ha aggiunto Lucia Leggieri, direttore dell’enete e dirigente scolastico -. Nel nostro territorio infatti c’è da molto tempo la tradizione di lavoro in comune, di coinvolgimento delle  Istituzioni in progetti condivisi per lo sviluppo del sistema formativo, di presa in carico dei  problemi e di ricerca di soluzioni. C’è stato, per trenta anni, un distretto scolastico, il ‘Distretto 33’, che ha lavorato per ricercare sul territorio sinergie per la soluzione di vari problemi: quali scuole per quale territorio, quale integrazione per gli alunni diversamente abili e per gli stranieri, come orientare i giovani nella scelta della scuola superiore o dell’università… Tutto questo e molto altro ancora ha permesso alle nostre scuole di crescere con la comunità, attraverso un confronto costruttivo e rispettoso dei singoli ruoli. Un patrimonio che stava per disperdersi, non perché i Distretti siano stati chiusi, ma semplicemente perché il ministero di allora ha tolto il personale che poteva farlo funzionare. Cosa fare? Lasciar morire quell’esperienza che pur se figlia degli anni ’70 aveva contribuito a creare un punto di aggregazione forte sui temi della scuola o cercare nuovi percorsi?”
Uno degli obiettivi principali del CIss/T è quello di concorrere ad elevare la qualità del servizio scolastico con azioni mirate al potenziamento delle risorse, degli strumenti e delle strutture, con particolare attenzione alla professionalizzazione permanente di quanti operano nella scuola.
I temi di formazione più richiesti e fatti oggetto di corsi specifici sono stati:
– La promozione del ben-essere a scuola. La gestione della classe; la prevenzione e la gestione del bullismo; la comunicazione efficace con studenti e famiglie; come individuare e trattare i problemi specifici dell’apprendimento;
– l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri; adotta un diritto: l’interculturalità e la diversità come risorse;
– L’innovazione didattica della matematica; didattica innovativa per l’insegnamento della lingua inglese; il curricolo di storia, scienze, di italiano; l’educazione alla musica e al movimento; philosophy  for children; l’educazione ambientale;
Ai 145 corsi svolti hanno partecipato 7.060 iscritti e nel progetto Orientamento rivolto alle classi 2^ e 3^ della scuola secondaria di primo grado sono stati coinvolti 11.607 studenti. Non sempre i numeri parlano di qualità ma certamente aiutano a capire quanta importanza danno a queste attività coloro che nella scuola operano per migliorare il servizio offerto.
“La sottoscrizione dell'Accordo di programma è la conclusione di un percorso che ha visto la Provincia, i 10 Comuni, il nuovo Circondario Imolese, l'Ufficio scolastico provinciale, le scuole condividere l’importanza di lavorare in rete per elevare la qualità del servizio scolastico – ha concluso Vanna verzelli, vice presidente del Circondario imolese -. L'informazione, la formazione, la consulenza, ambiti operativi del CISST, aiutano e rafforzano le autonomie delle istituzioni scolastiche. Oggi la sottoscrizione, ma il piano programmatico è già predisposto ed è ricco di attività e ciò è stato possibile grazie anche alla sensibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, partner importante in questi anni. La forza e lo sviluppo di un territorio trovano le sue radici nella conoscenza e nei  saperi, ancor più in un quadro di crisi economica”.