Bologna. C'è tempo fino al 30 giugno per votare online gli elaborati che hanno partecipato alla prima edizione del concorso abbinato a “Un pozzo di scienza”, il progetto didattico, rivolto alle scuole superiori, promosso dal Gruppo Hera per avvicinare i giovani ai temi scientifici e che è divenuto parte integrante dei programmi didattici degli istituti superiori che si trovano nel territorio servito da Hera. Tra i partecipanti gli studenti dei licei imolesi B. Rambaldi – L. Valeriani – Alessandro da Imola che hanno presentato un lavoro con la centro l’entropia e la raccolta differenziata e quelli dell’IP servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale “Persolino” di Faenza che hanno presentato una ricerca sulla biodiversità in agricoltura.

Il concorso-novità
Per la prima volta “Un pozzo di scienza”, che ad Imola ha visto la partecipazione di circa 220 studenti, ha dedicato un concorso agli istituti coinvolti nel progetto. Classi o gruppi, capitanati da un professore che li coordina, sono stati invitati a realizzare un prodotto adatto ad essere pubblicato in rete: un breve articolo, un saggio, una video inchiesta, un'intervista, un cortometraggio o un dossier fotografico che, facendo riferimento alle tematiche ambientali oggetto del progetto “Un pozzo di scienza” (acqua, energia, ambiente, rifiuti), riesca a offrire un contributo per il loro approfondimento, una chiave di lettura originale, o in qualche modo a “rappresentarle”. Aderendo all’invito, 9 istituti, presenti nelle varie province su cui opera Hera, hanno prodotto 32 elaborati che sono stati pubblicati sul sito della multiutility nella sezione dedicata alle scuole e che tutti possono votare.
Sono due documentari gli elaborati proposti dai ragazzi dei licei imolesi. Il primo, realizzato dagli studenti di una classe del Liceo Scientifico, ha per tema principale l’entropia. Il documentario si divide in tre parti: nella prima si spiegano i concetti di base, analizzando una comune camera da letto ordinata, nella seconda, invece, vengono illustrati i concetti “macroscopico” e “microscopico”. Nella terza, infine, si spiega come distinguere i fenomeni irreversibili da quelli reversibili. Per la maggior parte delle riprese è stata utilizzata una vecchia videocamera risalente alla fine degli anni '80. Un’altra classe ha scelto il tema della raccolta differenziata ed ha svolto interviste a cittadini imolesi, nel centro della città. Per approfondire ulteriormente l’argomento, i ragazzi hanno intervistato uno dei responsabili imolesi di Legambiente.
Gli studenti faentini, invece, dopo aver assistito alla lezione sulla biodiversità tenuta da esperti nell’ambito hanno deciso di partecipare, guidati dai loro insegnanti, allo sviluppo del progetto europeo “Operation Pollinator” che ha l’obiettivo di fornire nuovi habitat per incrementare il numero degli insetti impollinatori nelle aree agricole, per migliorare e proteggere le biodiversità, migliorare qualità e quantità del raccolto e garantire un’agricoltura sostenibile e compatibile con l’ambiente.

Voto on line
Per votare c’è tempo fino al 30 giugno. Basta andare on line sull’area dedicata alle scuole, dove sono presenti tutti gli elaborati in gara, preceduti da una breve presentazione. E’ possibile dare la preferenza ad un solo progetto. I progetti sono condivisibili anche su facebook e twitter.