San Lazzaro. Lunedì 13 scorso, alle 18, in sede di Unindustria a Bologna, le trattative sindacali tra Eurodent, Advanced Eurodent da una parte e Fiom, Fim e Rsu Eurodent dall’altra, si sono rotte definitivamente. In conclusione l’ Eurodent, azienda storica di macchine per dentisti, chiude per cessata attività e licenzia 64 lavoratori. Questa in sintesi la fine di una battaglia sindacale iniziata in aprile, in conseguenza del mancato pagamento degli stipendi, che tuttora si protrae, e sembra all’ infinito, e che sfocia nell’ intenzione della proprietà di chiudere l’attività. Ma riassumiamo le fasi della vicenda.
A gennaio 2011, i lavoratori vengono messi in Cassa integrazione ordinaria a seguito delle mancate consegne di materiale da montare, da parte dei fornitori, in conseguenza dei mancati pagamenti agli stessi, da parte dell’azienda. Ma ad aprile, i lavoratori subiscono la sorte riservata ai fornitori: gli stipendi non vengono pagati.
A maggio 2011, la comunicazione di messa in Cassa integrazione a zero ore per quasi la totalità dei lavoratori. Intanto sono cominciati gli scioperi e i presidi sulla via Emilia. Cominciano le trattative sindacali con la proprietà, la quale comunica che c’ è un fantomatico acquirente. In giugno si presenta una società definita Advanced Eurodent, che propone di prendere in affitto l’azienda e mantenere solo 15 lavoratori a tempo determinato. Proposta rimandata al mittente da parte dei sindacati e dei lavoratori. E la trattativa si rompe. Sembrerebbe tutto normale, fino qui. Ma i tasselli che lavoratori e sindacati cercano di unire sono inquietanti: l’ area sulla quale sorge l’azienda, rientra in una frazione di San Lazzaro, Idice, per la quale è prevista una fortissima urbanizzazione. Il sospetto che sia una manovra per liberare l’area e farla cadere nell’ urbanizzazione, è forte tra i lavoratori.
A conferma del sospetto, una seduta speciale del Consiglio comunale di San Lazzaro di martedì 14 giugno, con una sala stracolma di centinaia di cittadini, presenti proprio per evitare che venga approvato dalla giunta del sindaco Macciantelli il Poc, che comprende anche Idice e che prevede appunto una forte cementificazione in tutte le frazioni del comune. Ma a questo punto, i pezzi del mosaico potrebbero ricomporsi. I dodici consiglieri della maggioranza del sindaco Macciantelli votano a favore del Poc, quindi la cementificazione delle frazioni può partire.
Intanto l’ Eurodent chiude e l’area potrebbe diventare, anche attraverso la perequazione una cubatura da cementificare. Con buona pace dei lavoratori.