Bologna. La Provincia ha deciso di aumentare l'imposta sulle polizze assicurative auto, portando l'aliquota dal 12.5% al 16%, che corrisponde al tetto massimo stabilito dal decreto regionale in materia. L'amministrazione provinciale di Bologna non è l'unica ad aver seguito questa strada, anche altre province hanno fatto lo stesso, da Cremona a Belluno, da Novara a Chieti, a Como.
Lo Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione) e l'Ascom provinciali con un comunicato prendono le distanze dal provvedimento che definiscono “un balzello inopportuno e iniquo, specie nel nostro territorio dove i premi assicurativi per le polizze auto sono i più alti d’Italia”.
“Siamo fortemente critici verso una decisione – sottolinea Vincenzo Cirasola presidente di Sna Bologna – che produrrà aumenti di prezzo ingiustificati per il consumatore. Aumenti che né gli agenti, né le compagnie assicurative hanno voluto o avallato e che, nondimeno, metteranno le nostre agenzie in difficoltà nei confronti della clientela, in un momento delicato per i consumi e per le famiglie.”
“Chiediamo alla Presidente Draghetti – continua Cirasola – non soltanto di ridurre l'imposta, ma di non applicarla del tutto e, al contempo, di farsi interprete dell'unanime richiesta di abolirla a livello nazionale appoggiando le nostre iniziative a difesa dei cittadini che rappresenta.” Un milione di firme è già stato raccolto in tutta Italia dalle associazioni degli agenti di assicurazione a supporto di un documento che propone di ridurre le tariffe Rca.