Imola. Una ricaduta complessiva di 1 miliardo e 600 milioni di euro. 93 milioni di ricaduta nel territorio di Imola e Faenza. Questi i numeri che il Gruppo Hera ha presentato il 22 giugno scorso in occasione del convegno sul “Bilancio di sostenibilità 2010”. Un incontro che è stata anche l’occasione per confrontarsi sugli impegni presi e le prospettive future.
Hera, quindi, continua a crescere e a creare ricchezza economica sui territori tra valore aggiunto distribuito e forniture da imprese locali. Il dato relativo al valore aggiunto è aumentato del 7% rispetto al 2009, arrivando a 804,3 milioni di euro, e si compone in particolare di stipendi ai lavoratori (45%), dividendi agli azionisti del territorio (10%), imposte, tasse e canoni agli Enti locali (15%), liberalità e sponsorizzazioni (0,2%). Nel 2010 il valore economico delle forniture dal territorio (che rappresentano il 64% del totale) è, invece, pari a 848,6 milioni, e porta la ricchezza complessivamente distribuita a 1.652,8 milioni di euro.
Nel territorio di Imola-Faenza, Hera ha complessivamente distribuito ai suoi principali interlocutori sul territorio (azionisti, lavoratori, pubblica amministrazione, comunità locale) un valore aggiunto pari a quasi 56 milioni di euro. Considerando inoltre il valore economico delle forniture da aziende del territorio, la ricchezza complessivamente distribuita è stata pari a 93 milioni. Di questi, quasi 12 milioni sono stati distribuiti ai soci pubblici e privati residenti nel territorio a titolo di utili. Oltre 37 milioni di euro sono invece andati ai 486 fornitori con sede nel territorio di Imola-Faenza. Si tratta di un prezioso contribuito al sostegno del tessuto economico locale in una fase non facile della congiuntura.
“Le ricadute del nostro operato in una prospettiva di sostenibilità – spiega Maurizio Chiarini, amministratore delegato di Hera – confermano che nella strategia di Hera la creazione di valore per gli azionisti è connessa al progresso economico e sociale del territorio in cui l’Azienda opera. Oltre al dato della ricaduta economica credo sia significativa la mole di investimenti che Hera è stata in grado di mettere in campo sin dalla sua nascita. Una quantità ben superiore alla sommatoria di ciò che sarebbero state in grado di produrre le singole utilities locali”.

Investimenti per 21 milioni
Un capitolo importante è quello degli investimenti operativi  della struttura territoriale Hera di Imola-Faenza che, nel 2010,  sono stati nei Comuni serviti 21 milioni di euro, di cui 7,4 milioni dedicati al ciclo idrico (il 35% circa). Negli otto anni di gestione Hera (2003-2010) gli investimenti realizzati dalla Struttura operativa territoriale stati quasi 152 milioni (in media circa 19 milioni annui con una forte crescita rispetto al periodo di gestione precedente). I principali interventi effettuati nel 2010 hanno riguardato il servizio gas (nuova cabina Remi di Conselice), il servizio energia elettrica (sostituzione dei contatori elettronici e connessioni fotovoltaiche), il servizio idrico integrato (adeguamento dei depuratori di Formellino e Castel Guelfo) e il servizio teleriscaldamento (sviluppo delle principali dorsali nella città di Imola). Nel 2010 sono stati inoltre raggiunti importanti risultati, che testimoniano la qualità del lavoro e del servizio che viene svolto sul territorio.


La soddisfazione della clientela
Per quanto riguarda il servizio al cliente, l’analisi annuale eseguita da un ente di ricerca esterno di livello internazionale, ha certificato l’eccellente grado di soddisfazione della clientela per i servizi erogati. In una scala da 0 a 100, dove 70 rappresenta la soglia dell’elevata soddisfazione, Imola-Faenza ha conseguito il punteggio di 75.
Questo risultato è stato trainato dalle ottime performance dei servizi tecnici e al cliente, per esempio la diminuzione dei tempi di attesa agli sportelli (nel 2010 in media solo 11,8 minuti), e il rispetto dei tempi previsti dalle delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e dalle Carte dei Servizi nel 98,2% delle oltre 37.000 prestazioni effettuate.

La raccolta differenziata
Nel 2010, per quanto riguarda la raccolta rifiuti, Imola-Faenza ha raggiunto il 46% di raccolta differenziata, con un incremento di oltre 2 punti percentuali sul 2009, confermando il trend di crescita degli ultimi anni. Sono stati incrementati del 6% i contenitori (cassonetti, campane, bidoni) per la raccolta differenziata rispetto al 2009 e contestualmente è rimasta invariata la volumetria per la raccolta indifferenziata. I centri di raccolta nel territorio servito dalla Struttura operativa Hera di Imola-Faenza sono 19.

La centrale di cogenerazione
Nel 2010, le concentrazioni di emissioni in atmosfera della centrale sono state ampiamente al di sotto dei limiti autorizzati. Le emissioni registrate sono state quasi l’80% in meno di quelle riscontrate in precedenza con la centrale di cogenerazione Montericco e le caldaie di via Mazzanti in funzione. Le polveri emesse dalla centrale sono quasi non rilevabili e rappresentano lo 0,1% di quanto autorizzato, mentre gli ossidi di azoto (NOx) emessi sono stati il 49% circa di quelli autorizzati. Il consumo dell’acqua industriale utilizzata nelle torri di raffreddamento nel 2010 è stato di 286.000 mc, si è mantenuto quindi sotto al limite massimo autorizzato di 350.000 mc. Sviluppo della rete di teleriscaldamento: dal 2008 al 2010 l’energia termica complessiva erogata con il teleriscaldamento nella città di Imola ha visto un incremento del 35%  largamente dovuto a conversioni di utenze esistenti.