Meldola (FC). Un robot farmacista allestirà le terapie antitumorali per le sedi dell’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori (Irst). È stato inaugurato il 22 giugno, alla presenza dei vertici dell’Istituto tumori della Romagna e della Loccioni Humancare, ditta produttrice, il sistema Apotecachemo, un macchinario ad altissima automatizzazione per la preparazione dei farmaci chemioterapiche.
Il centro della macchina, installato in una camera asettica, è una zona produttiva nella quale è alloggiato un robot antropomorfo. L'intero sistema è in grado di pesare principi attivi e soluzioni, ricostituire i farmaci in polvere, dosare i componenti, allestire siringhe, sacche, dispositivi di infusione, scaricare in sicurezza i materiali usati. Le soluzioni tecnologiche all'avanguardia di Apotecachemo consentono il riconoscimento automatico dei farmaci, il controllo di tutte le pesate e un sistema di etichettatura basato su barcode utilizzati per una tracciabilità totale, anche d'informazioni intermedie di processo che manualmente non è possibile ottenere. In pratica il sistema replica “meccanicamente” la prassi manuale di allestimento, all’interno di procedure ben definite, continuamente controllate e registrate mediante appositi sistemi di rilevazione permettendo quindi di ridurre ulteriormente gli errori di preparazione, in Irst già assolutamente irrilevanti.

Novità assoluta dell’adozione di Apotecachemo, già diffuso sul territorio nazionale in una ventina di centri ospedalieri e pronto per esser installato in Inghilterra, Spagna e Stati Uniti, è un progetto di ricerca che, sfruttando la totale integrazione tra produzione e gestione darà evidenza anche formale dei vantaggi offerti dalla pratica manuale. Le prime settimane di attività saranno, infatti, equamente divise tra produzione manuale e automatizzata permettendo così confronti effettivi tra le due modalità. Altro punto qualificante è dato dal ruolo guida dell'Irst all'interno della rete oncologica dell'Area vasta Romagna. L’Irst è già oggi punto di riferimento oncologico per un bacino di utenza territorialmente vasto e punta a svolgere il compito di coordinamento e razionalizzazione dell’erogazione dei servizi di assistenza oncologica nell’intera porzione orientale dell’Emilia Romagna. L’implementazione del nuovo sistema si propone di aumentare la produttività nell’allestimento di terapie oncologiche concentrando presso l’Istituto, ove possibile e ove richiesto, la fornitura di farmaci anche per altri ospedali.

Gli interventi
Mario Tubertini, direttore generale Irst: “Questo evento arriva in un momento periodo molto importante per l’Irst che culminerà lunedì prossimo con l’inaugurazione della nuova palazzina che ospita l’Officina Radiofarmaceutica e la Medicina nucleare. Palazzina dove trova posto anche questo nuovo sistema automatizzato che risulterà fondamentale per raggiungere il duplice obiettivo di standardizzare i farmaci prodotti e assecondare la crescente domanda dovuta al recente ingresso del Day hospital di Cesena”.

Dino Amadori, direttore scientifico Irst: “Sono molte le lenti sotto le quali leggere l’ingresso di Apotecachemo in Irst; anzitutto è nostro compito, datoci dalla Regione, quello di valutare la bontà, l’efficacia e l’economicità delle nuove tecnologie. Questo sistema, inoltre, permette di aumentare la sicurezza degli operatori, mantenere alta e uniforme la qualità dei farmaci, infine perfezionare i meccanismi di lotta agli sprechi già attuati in Istituto con il sistema del trattamento di pazienti per patologia”.

Carla Masini, responsabile laboratorio Farmacia oncologica Irst: “Peculiarità del nostro laboratorio è l’allestimento sia di farmaci oncologici sia ancillari per tutte e tre le sedi dell’Irst. Ciò significa processi molto complessi, dovuti alla personalizzazione dei farmaci e l’estrema precisione per il dosaggio, a fronte di un incremento costante di richiesta. In particolare, con l’ingresso di Cesena, l’aumento di produzione in questo primo semestre è stato del 21%. Apotecachemo permetterà di aumentare la produzione e livelli di sicurezza per gli operatori”.

A chiudere la conferenza Demis Paolucci, responsabile scientifico Loccioni humancare, e il manager della ditta produttrice Claudio Loccioni che oltre al macchinario hanno delineato l’impetuosa crescita dell’azienda marchigiana specializzata in sistemi per test e analisi qualità.