Forlì. Si è riunito in Comune, presso l'assessorato alle Pari opportunità e conciliazione, il Tavolo di supporto alla legge 53/2000 per valutare le novità introdotte dal nuovo regolamento e dall'avviso di finanziamento per l'anno 2011 per poter accedere ai progetti a valere sull'articolo 9 della suddetta legge in merito alle “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”.
“Finalmente – afferma l'assessora Maria Maltoni – la legge è stata rifinanziata se pure con un importo limitato ed è ripartita la sua operatività. La legge n. 53 dell'8 marzo 2000, infatti, in Italia è la normativa cardine per la conciliazione, che oltre ad aver introdotto i congedi parentali, favorendo un maggior coinvolgimento dei padri nella cura dei figli, ha promosso, tramite l'art. 9, la sperimentazione di azioni positive per la conciliazione sul luogo di lavoro, sensibilizzando così aziende e parti sociali. Unitamente all'offerta di servizi per l'infanzia, la legge è uno strumento che consente anche alle aziende di realizzare interventi per favorire il lavoro delle donne dipendenti e delle imprenditrici e più in generale la conciliazione famiglia/lavoro”.
I finanziamenti sono rivolti a datori di lavoro privati, purché iscritti in un pubblico registro, che adottino azioni positive a favore dei dipendenti con esigenze di conciliazione quali:
progetti articolati che consentono alle lavoratrici ed ai lavoratori particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, come ad esempio part time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore ecc.; programmi ed azioni per il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che rientrano da un periodo di congedo non inferiore a 60 giorni; progetti, realizzati anche attraverso la costituzione di reti territoriali, per promuovere interventi e servizi innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione.
Per i lavoratori autonomi, titolari di impresa, liberi professionisti che abbiano l'esigenza di farsi sostituire, in tutto o in parte nell'esercizio della propria attività, sono previsti finanziamenti per progetti di sostituzione o di collaborazione con un soggetto che sia in possesso di adeguati requisiti professionali.
Le scadenze per la presentazione dei progetti sono il 13 luglio ed il 28 ottobre 2011. Per ulteriori informazioni, e per scaricare i moduli, ci si può avvalere del sito del Dipartimento delle politiche per la famiglia http://www.politichefamiglia.it/documentazione/dossier/conciliazione-l-53/le-politiche-per-la-conciliazione.aspx