Imola. Siamo ai saldi estivi. Una tappa fondamentale soprattutto in tempo di crisi. Le attività ripongono molta speranza in questa scadenza, la cui partenza è stata anticipata dalla Regione Emilia Romagna a sabato 2 luglio e che potrà protrarsi per una durata massima di 60 giorni, quindi fino al 30 agosto. La data è stata quest’anno unificata a livello nazionale secondo gli indirizzi stabiliti dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome lo scorso 24 marzo 2011. Per il futuro è stato inoltre stabilito che la data di partenza sarà sempre il primo sabato del mese di luglio. Mentre per l’avvio dei saldi invernali è stata indicato il primo giorno feriale antecedente l’Epifania.
Con l’avvio dei saldi riparte l’operazione “Saldi Tranquilli”, la campagna promossa da Confcommercio Imprese per l’Italia – Ascom Imola all’insegna della correttezza che da sempre caratterizza il “rapporto” instauratosi con i consumatori e volta a dare massima diffusione alla norma legata alla “vendita in saldo”.
“E’ ormai prassi consolidata – ha sottolineato Danilo Galassi presidente di Confcommercio / Ascom Imola – che con l’avvio degli sconti di fine stagione inizi l’operazione ‘Saldi Tranquilli’ per assicurare massima trasparenza e piena garanzia ai consumatori nel periodo più ‘caldo’ anche per quanto riguarda lo shopping”.
L’iniziativa “Saldi Tranquilli” si articola in due diversi momenti: il primo più incentrato sui consumatori per informarli sulle norme che regolano il corretto svolgimento dei saldi, mentre il secondo è rivolto agli operatori commerciali per i quali Confcommercio – Ascom ha attivato uno specifico sportello a cui potranno rivolgersi dal lunedì al venerdì (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) per avere delucidazioni sulla normativa in questione. Tale sportello risponde ai numeri telefonici  0542.619621-622 e/o, via e-mail, all’indirizzo: saldi@ascomimola.it.

Sono diversi infatti i punti fissati dalla legge che definiscono il corretto svolgimento dei Saldi.
Comunicazione: devono essere segnalati al Comune con almeno 5 giorni di anticipo indicando il periodo prescelto entro i limiti sopra indicati.
Prodotti in vendita: in saldo possono essere venduti capi di stagione o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta agli esercenti di porre in vendita anche capi non appartenenti alla stagione in corso.
Esposizione dei prezzi: come in tutte le vendite speciali esiste l’obbligo di esporre al pubblico il prezzo iniziale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo scontato finale.
Pubblicità: gli estremi della comunicazione al Comune e la durata dei saldi devono essere indicati in tutte le pubblicità comunque e dovunque realizzate. Sul punto vendita possono comparire una sola volta purché in maniera “evidente” e leggibile dall'esterno. Le asserzioni pubblicitarie devono essere chiare e non indurre in equivoco.
Pagamenti elettronici: i negozi convenzionati devono normalmente accettare carte di credito e bancomat.
Disposizione della merce: al fine di non indurre il consumatore in errore, è fatto obbligo disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Ove tale separazione non sia praticabile, la vendita ordinaria viene sospesa.
Prova dei capi: non c’è obbligo. La possibilità di fare “provare” i capi in saldo è rimessa alla discrezionalità del negoziante.
Cambi di prodotti acquistati in saldo: la possibilità di sostituire il capo scelto e acquistato è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia fallato. In questo caso il cliente a sua scelta potrà cambiare il capo (se ancora disponibile), richiedere la restituzione del prezzo pagato o farsi dare un buono acquisto da spendere successivamente senza limite di tempo. Il compratore è però tenuto a denunciare all’esercente il vizio del capo entro due mesi dall’acquisto.