Roma. Il governo ci prova ancora e ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione. Un organo amministrativo sconosciuto ai più, l'Agcom, potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet. L’Autorità per le comunicazioni, organo di nomina politica, sta infatti per votare un meccanismo che porterebbe alla cancellazione dei siti sospettati di violare il diritto d’autore. La denuncia arriva attivisti, organizzazioni, associazioni raggruppate nell’iniziativa Sitononraggiungibile che ha dato vita il 5 luglio a “La notte della rete”, una manifestazione pubblica che si è svolta a Roma con la presenza di personaggi del mondo della cultura, del giornalismo, blogger, ecc. La delibera, che dovrebbe essere approvata il 6 luglio potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero – da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! – in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche.
Da qui una petizione che si può firmare per rafforzare l'azione di chi intende fermare l'ennesima minaccia per la rete.