Imola. La Filctem Cgil aumenta i suoi consensi tra i lavoratori della Coop Ceramica e si riconferma primo sindacato nelle elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) che si sono svolte il 29 giugno scorso coinvolgendo, per la prima volta, contemporaneamente tutti gli stabilimenti del gruppo (Imola, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Faenza). Infatti i voti riportati dalle liste sono andati per il 75,3% alla lista della Cgil (contro il 73,63% delle scorse elezioni), per il 16,63% alla lista della Cisl (contro il 18,38% delle scorse elezioni) e per l’8,07% alla lista della Uil (contro il 7,35% della scorse elezioni). I delegati che si potevano eleggere erano 19: 14 sono stati eletti dalla lista Cgil (di cui 8 donne), 3 dalla lista Cisl, 2 dalla lista Uil. I lavoratori chiamati a eleggere i propri rappresentanti sindacali erano  1.853 (1.546 negli stabilimenti imolesi e 307 a Faenza).
“Il primo risultato positivo è stata l’alta partecipazione al voto – commenta Katia Regelli, segretaria della Filctem Cgil di Imola – che complessivamente, nei tre stabilimenti del territorio imolese, ha visto una partecipazione di 1.016 votanti, superando il 68%, contro gli 857 votanti (54%) delle ultime elezioni, svoltesi nel 2003/2004. Non era scontato raggiungere questo livello di partecipazione perché una parte del personale era assente dal lavoro per cause inerenti a contratto di solidarietà, ferie e congedi parentali. Le nuove rappresentanze sindacali hanno di fronte una fase molto impegnativa. Dopo aver gestito i primi anni della crisi più pesante che si sia mai vista ora ci aspettano altri momenti difficili. L’azienda, infatti, sta continuando a riorganizzarsi dopo lo spegnimento di un terzo degli impianti. Riorganizzazione che comprende le produzioni, le razionalizzazioni dei siti produttivi e ricade inevitabilmente su tutte le persone che ci lavorano con cambi di mansioni, reparti, stabilimenti e orari di lavoro. Da quest’anno l’azienda ha avviato un importante piano di investimenti produttivi con l’istallazione di nuove tecnologie e lo stabilimento maggiormente coinvolto è quelli di Borgo che di fatto viene stravolto e rifatto quasi completamente. Un altro importante appuntamento sarà poi a fine anno con la scadenza del contratto integrativo aziendale che dovrà essere rinnovato nel mezzo della crisi e della riorganizzazione. Dai tre contratti diversi (provenienti dalle tre aziende) si passerà a un contratto unico. Per tutti questi motivi è importante che i lavoratori siano coinvolti nelle decisioni che ci saranno da prendere e aver rinnovato le Rsu in questo momento è stato molto importante”.