Imola. Confcooperative e Legacoop si apprestano a presentare il rapporto economico e sociale 2010 del movimento cooperativo imolese in un quadro dove la tanto attesa ripresa economica in cui si sperava tarda ad arrivare, pur dimostrando deboli segnali di crescita, in particolare per alcuni settori e per alcune imprese fortemente vocate all’esportazione.
L’appuntamento con ImolaInsieme, giunta alla sua diciassettesima edizione, è per lunedì 11 luglio, ore 17, nella sala assemblee “Sandro Pertini” della cooperativa 3 Elle (via Togliatti 93). Parteciperà Luigi Marino, portavoce dell’Alleanza delle Cooperative italiane. Porteranno i loro contributi alcune autorità e i presidenti di Confcooperative del circondario imolese e di Legacoop Imola.
Oltre i numeri questa assemblea fa risaltare la collaborazione tra le due centrali cooperative che, col tempo, ha portato lo scorso 27 gennaio alla costituzione dell’Alleanza delle Cooperative italiane, un coordinamento stabile e definitivo tra le associazioni, Confcooperative, Legacoop ed Agci, che apre una nuova fase nella storia del movimento cooperativo. La mission del nuovo Coordinamento “è infatti quella di, partendo dai valori e principi fondanti della cooperazione, condivisi da sempre, guardare avanti, reinterpretando i principi in termini contemporanei, per cogliere bisogni ed opportunità, per contribuire a ristabilire un clima di fiducia creando nuova occupazione, specie giovanile, all’interno delle imprese cooperative esistenti e/o costituendone di nuove e moderne, per creare maggiore produttività e competitività, per cercare di aggregare quei bisogni del tessuto sociale che altrimenti non troverebbero risposta sul mercato e trasformarli in attività economica e imprenditoriale capace di essere competitiva, per cooperare e lavorare insieme per liberare la cooperazione da quei vincoli che ne limitano la piena espressione di potenzialità ed opportunità, per difendere meglio, in uno spirito di collaborazione e di cooperazione, il lavoro e le regole del mercato, per contrastare tutte quelle forme di sfruttamento del lavoro, quelle forme di imprenditoria illegale mascherate sotto l’etichetta di false cooperative, per affermare la cooperativa come impresa democratica che ha le sue fondamenta nella partecipazione responsabile dei cittadini alla vita della comunità”.
L’Alleanza delle Cooperative Italiane mira quindi a “definire un’agenda di obiettivi condivisi, di unità d’intenti e di azioni comuni, da percorrere con lealtà e generosità, con senso di responsabilità e con la giusta dose di tolleranza, con l’obiettivo della riunificazione della rappresentanza del mondo della Cooperazione Italiana. Ed è un percorso necessario per contribuire a costruire il futuro delle giovani generazioni e del Paese. In questo contesto si rafforza la nostra positiva esperienza che non è ormai più solo un momento di rendicontazione economica e sociale del Movimento cooperativo imolese ma anche un’occasione, condivisa e consolidata, per costruire insieme, alla collettività, agli altri interlocutori economici e alle istituzioni locali, il futuro della nostra società e del nostro territorio in termini economici ma anche valoriali cercando di trasmettere quei principi fondamentali per la cooperazione ma anche per lo sviluppo di una società e di un Paese più democratico, equo, trasparente, solidale, responsabile, e sostenibile implementandone anche la coesione sociale”.

L’analisi e il commento ai dati