Imola. L’amministrazione comunale imolese conferma la sua posizione contraria all’aumento delle tariffe dell’acqua. Una posizione che, secondo l’assessore all’Ambiente, Luciano Mazzini, non nasce dai risultati del referendum ma che è precedente. “Oltre alla chiara inopportunità di procedere a un adeguamento tariffario subito dopo lo svolgimento di un referendum popolare assolutamente chiaro riguardo alla volontà dei cittadini italiani – afferma l’assessore Mazzini -, risultava inopportuno anche in quanto recepiva solo una parte di quel percorso di confronto avviato fra Ato 5 e il gestore Hera sul servizio idrico integrato”. Infatti “già dal marzo scorso l’ufficio di presidenza di Ato 5 aveva avviato un confronto con Hera che prevedeva una revisione anticipata della convenzione in essere sul servizio idrico – continua Mazzini -. Revisione che si era concordato essere necessaria per adeguare i volumi di acqua sui quali calcolare la tariffa; per adeguare e dare sicurezza ai Comuni sugli investimenti in nuove opere e sulla manutenzione straordinaria nelle opere esistenti da parte di Hera fino al 2015; valutare in che modo e in che tempi riconoscere ad Hera i 17 milioni di mancati ricavi nel periodo 2008/2010”.
La necessità di una nuova convenzione che abbia al centro questi temi è stata ribadita all’unanimità nell’assemblea di Ato 5 del 29 giugno scorso, “uindi la scelta del Comune di Imola di soprassedere ad un aumento delle tariffe per l’anno 2011, mentre al momento si rimandava il confronto sugli altri temi previsti nelle revisione della convenzione, risulta chiara e coerente”,  conclude l’assessore Mazzini.