Castel Bolognese. La politica castellana, compatta, si schiera a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell'Omsa. In un ordine del giorno, votato all'unanimità il 13 luglio, il consiglio comunale di Castel Bolognese conferma la propria solidarietà alle 242 dipendenti dello stabilimento di via Pana. E lo ha fatto alla presenza di una decina di lavoratrici dell'Omsa presenti all'interno della sala consigliare.
Nel documento la politica castellana si dichiara così ancora una volta sensibile a questa vicenda.  Dichiarandosi espressamente anche parte in causa “in quanto tra i 242 dipendenti in cassa integrazione, la cui maggioranza è rappresenta da donne, una trentina sono nostre concittadine e le restanti provengono dai comuni limitrofi di Faenza, Solarolo, Brisighella, Riolo Terme e Casola Valsenio, con i quali ci appresta a formare l’Unione dei comuni, motivo in più per sostenere tutti insieme questa causa”.
Per questo il consiglio comunale dichiara la propria intenzione condivisa da tutti i componenti di “voler dare visibilità a questa vicenda, proprio per ridare la dignità di bene comune e di patrimonio di tutti al lavoro, alla democrazia, ai diritti, e alla legalità, appoggiando questo ordine del giorno, invitando tutti gli attori a verificare la puntualità e la concretizzazione dell’accordo sulla riconversione”.
Infine il documento evidenzia come “la nostra Amministrazione non può rimanere indifferente, la nostra voce deve esserci proprio in nome di una solidarietà e in difesa del lavoro e dei diritti. Proprio perché il lavoro è il fattore centrale della vita dell'essere umano, dobbiamo sollecitare le condizioni per tenere in vita le attività produttive”.