Imola. Una serie di iniziative informazione e mobilitazione contro la manovra finanziaria del governo “che produce effetti devastanti per i lavoratori e i pensionati”. Lo annuncia la Cgil imolese che sta preparando una mobilitazione per coinvolgere i luoghi di lavoro e il territorio con assemblee e volantinaggi per garantire una larga e capillare informazione sulle ricadute della manovra. Iniziative che proseguiranno anche nel mese di agosto, in vista della mobilitazione generale nazionale che la Cgil sta decidendo per la ripresa post feriale.  
“In questi giorni abbiamo costruito degli esempi concreti che confermano come l'obiettivo del Governo sia quello di fare cassa, colpendo duramente le famiglie – commenta Elisabetta Marchetti – segretaria della Cgil di Imola. La manovra finanziaria è sbagliata e ingiusta perchè colpirà soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati, che si vedranno fortemente, e senza alcuna giustificazione di equità, ridurre tutte le agevolazioni fiscali. E’ stato infatti inserito un taglio su tutte le agevolazioni fiscali pari al 5% ed al 20%. Saranno colpite le detrazioni per figli a carico, per la casa, spese per la sanità, redditi da lavoro dipendente, spese per asili e  università”.
Secondo la Cgil, gli effetti pratici di tale impostazione produrranno un aumento della tassazione per le famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati, a danno di chi ha redditi più bassi rispetto a chi ha redditi più alti. “Se si aggiunge che le modifiche ai provvedimenti in materia di previdenza aggravano le condizioni generali dei vecchi e dei futuri pensionati (taglio alle rivalutazioni, aumento dell'età di pensionamento, anche per chi ha 40 anni di contributi, innalzamento età pensionabile per le donne) e il blocco dei futuri aumenti contrattuali per i pubblici dipendenti (per loro la perdita di salario per gli anni 2010/2014 sarà di oltre 6mila euro), si può affermare che il disegno complessivo della Manovra non solo colpisce lavoratori e pensionati in maniera inaccettabile, ma conferma la volontà del governo di escludere dal contributo al risanamento tutti quei soggetti che in questi anni hanno accumulato grandi ricchezze”. Una manovra, definita ipocrita, “perchè non ci sono tagli ai privilegi e ai costi della politica, dopo tante promesse nulla! Mentre il conto da pagare per le famiglie è salato, il governo ha concesso ai parlamentari un ulteriore sconto nei tagli ai loro compensi: guadagneranno 12mila euro in più all'anno rispetto alla prima proposta della manovra. Infatti i tagli ai loro stipendi sono tutti rinviati alla prossima legislatura. Una vergogna!”.
La Cgil è in campo “perchè questa manovra è una macelleria sociale. Serve una politica economica e sociale alternativa: un piano straordinario contro l'evasione fiscale, l'aumento immediato della tassazione sulle rendite finanziarie, l'introduzione di una imposta sulle grandi ricchezze, ridurre i privilegi della politica”.