Passato lo shock per il repentino cambiamento di rotta del governo a marzo, per il fotovoltaico restano molte nebbie. E’ uscito il documento del Gse (Gestore servizi energetici) che spiega come è stato composto il nuovo Conto energia, il quarto, da parte del governo. “Il tentativo – ci racconta Giuliano Bertoni, dell’omonima ditta – è quello di voler ‘premiare’ i piccoli impianti  e ‘castigare’ i grandi (specie quelli a terra ), mettendo un tetto di spesa annuo riguardo agli incentivi, specie per i grandi impianti. In generale però l’incentivo per le varie potenze di impianto viene rivisto al ribasso con una diminuzione mensile fino a dicembre 2011, poi nel 2012 cambierà in modo semestrale, sempre in diminuzione, per arrivare nel 2013 ad una tariffa omnicomprensiva con un premio per l’autoconsumo, anche se questa parte non è ancora chiara”.
I problemi iniziano proprio con la suddivisione degli impianti in queste due categorie: “E’ stato definito un tetto massimo all’importo di spesa annuale per gli incentivi, questo anche perchè nell’ultimo semestre del 2010 c’è stato un assalto, una sorta di speculazione, nella messa in opera di impianti per una potenza di circa 6-7000MW le 5 volte di quanto installato nei primi 3 anni. Così si è voluto mettere un limite alla quota di terreno agricolo che l’agricoltore può utilizzare per installare un impianto fotovoltaico, con l’istituzione di un registro per i grandi impianti presso il Gse, che di fatto dà il via libera alla fattibilità dell’impianto ed al riconoscimento degli incentivi con tempi definiti di entrata in esercizio (7 – 9 mesi dalla comunicazione del Gse), salvo naturalmente tutto l’iter di autorizzazione da parte di Comuni, Provincie, Regioni, eventuali divieti ambientali che di fatto ogni Regione sta legiferando proprio per evitare il consumo di troppo terreno per impianti fotovoltaici. L’iscrizione al registro è possibile solo durante certi periodi che vengono comunicati dal Gse e, se in questo periodo le richieste sono troppe per il limite di spesa previsto annualmente, l’incentivo dell’anno successivo verrà rivisto al ribasso per compensare l’aumento della spesa”.
Pur ancora tra mille incertezze per la complessità nello stabilire i premi e le regole anche per i tempi ristrettissimi di l’entrata in vigore del decreto, il mercato sembra riprendersi ed è ancora conveniente l’investimento anche se il rientro dalle spese si è di nuovo riportato verso i 9-10 anni.

Per i “grandi impianti” l’accesso agli incentivi avviene a due condizioni:
1) L’impianto è iscritto ad un registro informatico in posizione tale da rientrare nei limiti specifici di costo annuo fissati dal decreto;
2) Viene fornita al Gse per l’impianto la certificazione di fine lavori entro 7 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria per P ≤ 1 MW; 9 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria per P > 1 MW.
– Contingente 2011: l’iscrizione al registro è rimasta aperta aperta dal 20 maggio al 30 giugno (il periodo di registrazione può essere riaperto nel caso si venga a determinare un’ulteriore disponibilità nel contingente 2011 dal 15 al 30 settembre);
– Contingente I semestre 2012: iscrizione al registro aperta dal 1 al 30 novembre 2011 (in caso di riapertura dall’1 al 30 gennaio 2012);
– Contingente II semestr 2012: iscrizione al registro aperta dal 1 al 28 febbraio 2012 (in caso di riapertura dall’1 al 31 maggio 2012); Il Gse forma la graduatoria degli impianti iscritti al registro e la pubblica sul proprio sito entro 15 giorni dalla data di chiusura del relativo periodo.

Nota: occorre trasmettere il certificato antimafia del soggetto responsabile.

Le definizioni che vengono puntualizzate dal documento emesso dal Gse e consultabile sul sito dello stesso.
3. Le regole del quarto conto energia (DM 5 maggio 2011)
Possono usufruire degli incentivi definiti nel Decreto tutti gli impianti collegati alla rete che entrano in esercizio dopo il 31/05/2011 (con l’eccezione degli impianti che accedono ai benefici previsti dalla Legge n. 129 del 2010) e fino al 31/12/2016, fatta salva la possibilità che, al raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6 miliardi di euro, siano riviste le modalità di incentivazione (articolo 2, comma 3, del Decreto).
Gli interventi ammessi sono quelli di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, e sono riconducibili alle seguenti quattro specifiche categorie:
– impianti fotovoltaici, suddivisi in “piccoli impianti” e “grandi impianti”, con tariffe differenziate tra impianti “su edifici” e “altro impianto”;
– impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative;
– impianti fotovoltaici a concentrazione;
– impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica.
L’energia elettrica prodotta dagli impianti che abbiano rispettato le regole di ammissione agli incentivi indicate nel Decreto è incentivata a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, per un periodo di 20 anni e la tariffa è costante in moneta corrente per tutta la durata dell’incentivazione. La tariffa incentivante spettante è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell’impianto.

3.7 Limitazioni per impianti installati a terra su aree agricole (Titolo II e Titolo IV)
In applicazione dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 28 del 2011, nel caso di impianti con moduli collocati a terra in aree agricole l’accesso al registro e agli incentivi è consentito a condizione che:
a) la potenza nominale di ciascun impianto non sia superiore a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti siano collocati ad una distanza non inferiore a 2 chilometri;
b) non sia destinato all’installazione degli impianti più del 10% della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente.
Sono inoltre presenti anche i cosiddetti premi sull’incentivo che riguardano:
– incremento di 5 c€/kWh per bonifica amianto;
– premio del 10% per gli impianti che utilizzano componenti prodotti all’interno dell’Unione Europea (min 60% del costo di investimento).
– premio del 5% anche per impianti ubicati in zone classificate come miniere, cave, aree industriali; oltre a diverse tariffe per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative; impianti fotovoltaici a concentrazione; impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica.
Non sono però cumulabili tra di loro i premi, quindi c’è da lavorare parecchio per capire bene come fare, però se ci si ricade dentro l’incentivo è quasi migliore di quello previsto all’inizio del 2011.

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