Palazzuolo sul Senio (FI). Avvistato per la prima volta nel 2002 in Piemonte, il Cinipide galligeno del castagno, Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, è un piccolo imenottero considerato un vero flagello per i castagni. Nonostante la Regione Toscana e la Comunità montana stiano agendo con interventi di lotta biologica, cresce la preoccupazione per le ripercussioni economiche che il calo della produzione dovuta al parassita del marrone Igp Mugello potrebbe avere sul reddito delle famiglie dell'alto Mugello, dal momento che la produzione di castagne è un’importante risorsa economica per gran parte dei produttori locali e per l’economia complessiva di molti territori montani.
Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, l'Unione nazionale comuni comunità enti montani, in visita a Palazzuolo ha affermato: “Dopo le segnalazioni dall’Amiata, ora anche l’alto Mugello lancia l’allarme Cinipide. Non si può più aspettare, è necessario intervenire quanto prima per salvaguardare le piantagioni a rischio e per debellare questo pericoloso parassita che rischia di mettere in crisi il sistema economico e di sviluppo del settore”.
Dello stesso parere anche Cristian Menghetti, sindaco di Palazzuolo sul Senio: “È indispensabile che si pensi fin da ora ad una eventuale forma di sostegno, arricchendo e mettendo in campo un fondo per l'indennità compensativa, per quelle aziende agricole che vivono di castanicoltura. L'amministrazione di Palazzuolo sul Senio, con la collaborazione della Associazione Castanicoltori Valle del Senio, registrerà tutti i cali di produzione subiti a causa del parassita, in modo da rendere disponibili i dati reali già nel mese di ottobre».