Dal chewin gum bio ai pannolini lavabili, dal condizionatore ad energia solare alla lampada che si accende con la fotosintesi delle alghe, dall’orologio a soffio all’accappatoio usa e getta di carta certificata. Tanti prodotti, di tutte le caratteristiche, ma con un unico denominatore comune: rispettare l’ambiente nell’ottica di un vero mercato “verde”.
Molte sono le aziende che ormai puntano su una produzione che tende a ridurre l’impatto sull’ambiente, interi centri di ricerca pensano e immaginano nuovi materiali, nuove tecniche o nuovi prodotti finiti, improntati alla sostenibilità, da poter mettere a disposizione delle imprese o da inserire direttamente sul mercato.
Nello stesso tempo anche la domanda dei consumatori per prodotti “eco” sta uscendo dalla nicchia e sempre di più si rivolge al mercato cercando beni o servizi con queste caratteristiche.
Grazie al sito della regione Emilia Romagna presentiamo una sorta di viaggio curioso tra le invenzioni che possono aiutare il mondo e che permettono di risparmiare energia, di ridurre il consumo di materie prime, che consentono comportamenti e pratiche a basso impatto ambientale.

Chicza, il chewingum bio
Anche un chewing gum, nel suo piccolo, può dare un contributo alla sostenibilità ambientale. Chicza, ad esempio, è una gomma da masticare certificato bio e senza glutine, completamente vegetale, biodegradabile al 100%. Per queste sue caratteristiche è stato inserito nel Libro d’Oro dell’ultima edizione di Sodalitas Social Award. Importato in Italia da Giulio di Giacomo, viene venduto in molte Farmacie, Negozi Bio, Gluten-Free, Negozi Vegan, Botteghe di Equosolidale, Erboristerie, Bar, Tabaccherie, qualche Supermercato trentino, in molti punti di NaturaSì. Dall'aprile del 2010 il trend di vendite non ha conosciuto soste. http://www.chicza.it

Un accappatoio di carta riciclata
Ecodry è una linea di accappatoi, kimono, ciabatte, asciugamani  e slip monouso realizzati interamente in carta certificata Fsc.  Il motto dell'azienda che li realizza è “La carta ti asciuga”. La linea Ecodry è stata concepita principalmente per alberghi, piscine, centro benessere, saune, solarium in alternativa a prodotti in spugna per ridurre sensibilmente la quantità di energia e di acqua necessaria al lavaggio della biancheria. I prodotti sono anallergici, traspiranti e la carta di cui sono fatti è completamente riciclabile. Esistono modelli di vari colori e taglie. http://www.ecodry.it

Motor Show e auto elettriche
Non è certo il primo esempio che viene in mente quando si parla di consumo e prodotti sostenibili. È comunque molto interessante il fatto che nell’edizione 2011 del Motorshow di Bologna, che si terrà a dicembre,  un intero padiglione sarà dedicato alle auto elettriche ed alla mobilità sostenibile. Gli organizzatori confermano così un grande interesse per quello che definiscono un segmento in costante sviluppo, e si aspettano una grande partecipazione di pubblico. Il padiglione 30 del più importante salone italiano dedicato all'auto sarà allestito, in collaborazione con Enel, per permettere a visitatori ed addetti ai lavori di conoscere l’evoluzione dei progetti di mobilità sostenibile della società energetica. L’allestimento prevede la messa in mostra della città del futuro con un’ambientazione particolarmente scenografica, dove costruttori, società di servizi, Amministrazioni e centri di ricerca potranno esporre gli ultimi ritrovati della tecnologia in materia di auto elettriche. Ci sarà anche la pista indoor per i test drive delle vetture a batteria. http://www.motorshow.it/

Un volo di farfalle per il giorno del matrimonio
È una novità che viene dalle nozze made in Usa, dove sempre più sposi scelgono , al posto del tradizionale lancio del riso o dei petali di fiori, il lancio e la liberazione di coloratissime farfalle. Ora questa pratica è arrivata anche in Italia. Si chiama “butterfly wedding” e la prima azienda che se ne occupa è quella di Donatella Di Cola, in provincia di Frosinone. Le farfalle utilizzate sono di tipo autoctono e perfettamente capaci di sopravvivere nell'ambiente circostante una volta liberate. L'Azienda Di Cola, che alleva insetti, ha avviato anche il progetto “adotta una farfalla” e sottolinea che l'evento del butterfly wedding serve a seminare farfalle che in natura sono sempre più rare. http://www.thebutterflysite.com/livesuppliers.shtml

L’orto tecnologico sul tetto
Vittorio Sangiorgio, vivaista salernitano, si è specializzato nel “verde tecnologico” attraverso la realizzazione di tetti verdi, vere e proprie coperture fatte di piante, ma anche di erbe aromatiche come rosmarino, salvia, basilico e prezzemolo. Il giardino pensile o l’orto sul tetto, come preferisce chiamarlo l’artista che lo realizza, non solo migliora l’efficienza energetica degli immobili, ma funge anche da riduttore delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari e limita l’inquinamento acustico. Inoltre, garantisce un migliore deflusso delle acque piovane, evitando l’allagamento delle strade e rende esteticamente più gradevoli gli immobili.

Creato il marchio “Solo pesce italiano”
Le cooperative di Agci Agrital e l’Agenzia Ittica – struttura di servizi alla commercializzazione – hanno dato vita, con il supporto del Gambero Rosso, a  un progetto per distinguere le produzioni dei pescatori italiani con il marchio “Solo pesce italiano”. Si tratta di un sistema commerciale e distributivo teso ad accorciare la filiera che ha anche l’obiettivo di offrire agli operatori del mare la possibilità di vendere a prezzi remunerativi direttamente al dettaglio o alla grande distribuzione organizzata. E contrastare – attraverso un marchio collettivo – le importazioni di prodotto a basso costo che si fanno sempre più pressanti. Ma non solo questo: il progetto – finanziato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – vuole garantire ai consumatori la possibilità di fare acquisti più consapevoli e premiare il lavoro dei pescatori aiutandoli ad uscire dalla difficile situazione in cui versa il settore. http://www.agcipesca.it/

Fashion fase ecology: progetto sui tessuti sostenibili
Ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, c’è il progetto Fabbrica Seriana Energia, “la cittadella dell’energia”: nata nel 2010 dal recupero del complesso industriale delle ex Cartiere Pigna, si tratta di un’iniziativa di Dedalo Esco, società del territorio che si occupa di risparmio energetico che, con il sostegno dell’Associazione Artigiani, il consenso del Comune di Alzano e la partnership dell’Università di Bergamo, si propone di promuovere l’integrazione tra ricerca, tessuto produttivo e sviluppo locale. Qui, il 23 giugno scorso, ha preso vita Fashion Fase Ecology, un convegno dedicato al sempre più frequente binomio tra moda ed eco-sostenibilità, con la presentazione di materiali riciclati, fibre naturali, metodi di lavorazione innovativi, tecnologie e nuove possibilità di vendita. Al termine del convegno si sono succeduti i vari progetti realizzati dagli studenti delle scuole di moda e design italiane, incentrati sui temi del risparmio e del riciclo. Primo posto per l’Istituto Europeo di Design di Milano. http://www.faseitalia.com/

Un braccialetto naturale contro le zanzare
Geraniol ha inventato un braccialetto intriso di un insetticida naturale inodore per l’uomo, adatto soprattutto per i bambini e alle donne incinte che non possono spruzzarsi addosso gli insetticidi tradizionali. Basta indossare il braccialetto sul polso o su una caviglia e il gioco è fatto.
Geraniol dura circa 120 ore, quando non lo si utilizza bisogna riporlo nella apposita custodia per non disperdere il suo potere. I braccialetti sono realizzati con plastica riciclabile e contengono oli essenziali e repellenti per le zanzare a base vegetale. Costa circa 25 euro. http://www.gaiam.com/product/geraniol+insect-repelling+wristbands+-+set+of+4.do

Eco House, dal Giappone la casa che ricarica l’auto
La Sharp Corporation ha messo a punto un prototipo di “Eco House” che riduce al minimo il consumo di energia e contribuisce a un ambiente più confortevole. Eco House è una struttura in legno di due piani, per un totale di circa 270 metri quadrati, dotata di apparecchiature iper tecnologiche, tutte eco-friendly: elettrodomestici Eco Powered, illuminazione a Led, sistemi elettronici di monitoraggio dell'energia e tanti altri accorgimenti utili a ridurre drasticamente la richiesta di energia elettrica necessaria per la vita quotidiana. L'innovazione principale è nel sistema di gestione dell'energia domestica (Hems), che permetterà di quantificare la produzione di energia prodotta dagli elettrodomestici e dall'illuminazione, e di controllare lo stato dell'impianto fotovoltaico da 9 kW in silicio policristallino. La nuova casa ecologica, inoltre, disporrà anche di una batteria agli ioni di litio in grado di ricaricare i veicoli elettrici da 8 kWh. http://sharp-world.com/corporate/news/110608.html

La biancheria si asciuga prima coi cubetti
Dryer Cubies è una soluzione per asciugare la biancheria più velocemente, quindi con risparmio energetico in asciugatrice, e senza bisogno di prodotti chimici. Si tratta di cubi in un particolare materiale che, inseriti con la biancheria bagnata nell’asciugatrice, accelerano il processo di asciugatura ed ammorbidiscono il bucato. I cubi aiutano l’aria calda a circolare tra il bucato e accumulano calore: questo processo riduce del 25% il tempo di asciugatura del bucato, in più il design con dei piccoli dentini che sull’estremità contribuiscono a spezzare fisicamente la rigidità causata dall’acqua in fase di evaporazione. I Dryer Cubies costano circa 11 euro. http://www.ecoseven.net/link.php?url=http://www.gizoo.co.uk/Products/EcoFriendly/KitchenLaundry/Dryerballs.htm?SPMC=TGSAFFAW001

I mozziconi di sigaretta diventano capi di moda
La designer cilena Alexandra Guerrero ha trovato il modo per trasformare in risorsa i mozziconi di sigaretta, proponendone un riuso nel campo della moda. La designer ha scoperto infatti che, una volta sterilizzati e sanificati in autoclave, i mozziconi possono essere trasformati in fibre. Asciugate e mescolate nella proporzione di un 10% ad altri materiali naturali come ad esempio la lana di pecora, i filati diventano vestiti, cappelli, poncho ed accessori d’abbigliamento.

Winni’s, prodotti eco per la pulizia casa
I prodotti della gamma Winni’s, utili per la pulizia della casa e per l’igiene personale, sono tutti ipoallergenici e nichel tested. Tutti i detergenti sono biodegradabili, non contengono fosforo o derivanti, e sono in vendita a prezzi analoghi a quelli dei prodotti tradizionali. Winni’s ha concepito la propria gamma di prodotti tenendo presente l’ambiente in ogni aspetto: dalla scelta delle materie prime e dei solventi di derivazione vegetale, fino alle confezioni riciclabili. http://www.winnis.it/pages/standard.aspx?id=4

Micro-Vett, vetture elettriche
Micro-Vett  è azienda leader in Italia – e tra le primissime in Europa – per la progettazione e la costruzione di veicoli a trazione elettrica, ibridi e bimodali.  Attraverso la stretta collaborazione con grandi case (FIAT, Piaggio, Iveco) e con noti istituti di ricerca (Centro Ricerche Fiat), Micro-Vett offre prodotti di elevata tecnologia in grado di coniugare le qualità di veicoli di grande serie con l'assoluta affidabilità tecnica della trazione elettrica di propria ideazione e sviluppo Tra i clienti dell’azienda (Fiat, Enel, DHL, Disneyland, TIL Reggio Emilia, Waste Management, Comune di Torino, Reggio Emilia, Livorno, Stoccolma e altre decine di enti, aziende e città di grandi, medie e piccole dimensioni).  Micro-Vett dispone oggi di una completa gamma di veicoli elettrici commerciali. Tra i progetti di mobilità sostenibile realizzati da Micro-Vett, spicca quello sviluppato nella città di Reggio Emilia. I 371 veicoli elettrici adottati in sostituzione di quelli tradizionali hanno favorito il miglioramento della qualità dell’aria (oltre ad un notevole risparmio sui costi di gestione). Un nuovo progetto a cui sta lavorando Micro-Vett è V.E.LO.CE. (Vicenza Eco-Logistic Center), primo progetto europeo di riorganizzazione e razionalizzazione del trasporto merci urbano, basato su criteri di salvaguardia ambientali, un transit point ecologico per la distribuzione “intelligente ed a impatto zero” delle merci. http://www.micro-vett.it/

Pagù, i pannolini lavabili
L’idea nasce da un gruppo di mamme bolognesi che, alle prese con i bisogni dei propri bebè, ha dato vita al marchio Pagù per la produzione di una serie di pannolini e mutandine lavabili. Attorno al progetto e al marchio è nata anche una serie di servizi, come il ritiro, il lavaggio e la riconsegna dei pannolini riutilizzabili. Sono prodotti in cotone e in numerose taglie. “Utilizzare i pannolini lavabili – promette l'azienda creata dalle mamme – ti fa risparmiare soldi, salute e risorse ambientali senza perdere in qualità. http://www.pagurino.com/

Koala Games, il videogioco come strumento educativo
La software house bolognese Koala Games ha un'esperienza decennale nella produzione di opere ludico-didattiche ed è leader italiana nella produzione di cd-rom e multimedia educativi per la scuola, per le famiglie, i privati e le pubbliche amministrazioni. I temi trattati sono Educazione Stradale, Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, Educazione alla Salute (Nutrizione, Attività fisica, prevenzione), Educazione alla Cittadinanza, Educazione alla Legalità, Media Education. “Usare il videogioco significa comunicare, informare ed educare divertendo – è la filosofia di Koala Games -. Divertire significa più concentrazione spontanea in chi sta 'giocando', senza che questo diventi gravoso.Più concentrazione significa imparare meglio, imparare di più”. http://www.koalagames.it/koalaweb/pages/home.asp

Una spillatrice senza punti metallici
Addio spillatrici con punti metallici per archiviare pratiche e i fascicoli degli uffici. Il  team della Elastic Design ha infatti ideato una spillatrice che forando e piegando la carta con un processo a pressione, riesce a tenere un massimo di 10 fogli uniti tra loro, con la stessa sicurezza e praticità di punti o spille. Quando serve  risulta così anche meno complesso separare nuovamente  i fogli.  Oltre che permettere un risparmio di metallo si tratta anche di un oggetto con un bel design  ad un prezzo contenuto. http://www.staplefreestaplers.com/

L'energia solare da portare in viaggio
Iland Green Technologies, azienda specializzata nella progettazione di gadget ecosostenibili, ha realizzato un sistema di energia solare portatile che può tornare utile in vacanza. Si chiama Iland, pesa circa 20 kg ed è facilmente trasportabile, utile per avere energia elettrica all’aria aperta, in barca, in camper o in campeggio. È dotato di una lampada a led ed un accessorio per la purificazione e stoccaggio dell’acqua. Il kit ha il suo punto di forza in un pannello solare flessibile, unito a un generatore che accumula l’energia fino a 200 watt di elettricità. È dotato di due porte USB e una porta universale, oltre a quattro lampadine a Led e otto connettori. Il suo costo è però elevato, circa 1400 euro. http://www.iland-solar.com/index.php?option=com_content&view=article&id=96&Itemid=71&lang=en

Una  stampante senza inchiostro e senza carta
È già in produzione una stampante compatta che, a differenza delle tradizionali stampanti laser o a getto d’inchiostro che usano fogli di carta, adotta una testina termica in grado di stampare su speciali fogli in plastica PET che possono essere cancellati dalla stampante stessa  e ristampati oltre 1000 volte. Il processo termico si basa sull’utilizzo di due temperature differenti. In una certa condizione termica le testine imprimono dati, testi e immagini sul foglio mentre ad una temperatura differente la stampante è in grado di cancellare tutti i dati ritornando al “foglio” nuovo.  Viene prodotta dall’azienda giapponese Sanwa Newtec  ed il suo nome  è ThePrePeat RP-3100. Per ora stampa solo in bianco e nero e costa parecchio, circa 4000 euro. Un foglio in PET costa circa 2,5 euro ma, come detto, può essere riutilizzato 1000 volte. In attesa che il prezzo si abbassi si può già farsi un’idea del colossale risparmio in termini di inchiostro, carta e toner. http://www.sanwa-newtec.co.jp/english/products/rp_print_e.html#cost

Una batteria che si ricarica con l'urina
Chi l’avrebbe detto che la nostra pipì poteva tornare molto utile? Il gruppo coreano MetalCell ha avviato recentemente la produzione di un dispositivo che può generare corrente con l’urina. Il kit è dotato di una batteria collegata ad un congegno che permette di trasformare in energia la nostra pipì. La società ha dichiarato che sarebbe sufficiente una quantità minima di urina – quella che una persona può fisiologicamente produrre – per fornire quattro ore di alimentazione continua ad un pc portatile.  Il sistema è progettato per utilizzare anche acqua di mare, in caso sia reperibile. Il principio di funzionamento si basa infatti sulla reazione del sodio contenuto nei liquidi che, reagendo chimicamente con alcune lastre di magnesio, genera elettricità.  Questa particolare batteria, ideata per fornire energia in situazioni estreme come quelle militari o quelle mediche, è semplice da trasportare e può trovare impiego anche nell’alimentazione di molte apparecchiature elettroniche a basso consumo. http://www.popsci.com/technology/article/2010-04/portable-battery-runs-saltwater-%E2%80%93-or-urine

Solarball, la palla che purifica l'acqua
Si tratta di un’invenzione che è stata nominata tra le finaliste dell’Australian Design Awards 2011 ed è stata esposta ad aprile 2011 anche al Salone Internazionale del Mobile di Milano. Solarball è una palla è in grado di produrre fino a 3 litri di acqua potabile al giorno, sufficiente quindi a soddisfare il fabbisogno di una persona. Può quindi rivelarsi molto utile innanzitutto in quei luoghi dove l’acqua potabile è scarsa. L’ha inventata Jonathan Liow, spiegando che: “Le unità sferiche che la compongono assorbono la luce solare e provocano l’evaporazione dell’acqua sporca contenuta all’interno. Con l’evaporazione i contaminanti vengono separati dall’acqua, generando condensa potabile. La condensazione è raccolta e conservata, pronta da bere”. http://hightechafrica.blogspot.com/2011/03/solar-ball-portable-solar-device.html

Un condizionatore che sfrutta l’energia del sole
Il sole d’estate fa caldo ma può contribuire anche a fare fresco riducendo il consumo di energia elettrica per produrre aria condizionata. LG ha infatti realizzato il primo prototipo di condizionatore ad energia solare. Si tratta di un condizionatore ibrido che sfrutta i raggi solari per ridurre la quantità di energia elettrica consumata dall’impianto. per fare il “pieno di energia” regalandoci  un bel refrigerio eco-compatibile nelle bollenti giornate d’estate.  Il condizionatore ad energia solare proposto da LG è in grado di produrre 70 watt all’ora e ridurrebbe di circa 20 Kg  le emissioni di CO2 l’anno. Non sarà ancora tanto ma è già qualcosa. http://www.designboom.com/weblog/cat/16/view/10591/lg-electronics-solar-hybrid-air-conditioner.html

La borsa solare diventa un accessorio di moda
Un pannello solare di terza generazione applicato  su un lato di una borsa è in grado di alimentare una piccola batteria al litio integrata all’interno. La batteria è dotata di cavi e adattatori che permettono di caricare cellulari, fotocamere, mp3 e molti altri accessori. Sono tante le aziende, in tutto il mondo, che producono borse di varia forma e utilizzo con integrato un piccolo pannello solare. Ce n’è anche una italiana che offre la possibilità di trasformare la propria normale borsa in una borsa solare. Basta inviare una foto e le dimensioni della borsa a trasformalatuaborsa@borsasolare.it e verrà spedito l’apposito kit. http://borsasolare.gostorego.com/borsa-solare.html

L’ombrellone solare per ricaricarsi in spiaggia
Chissà che presto le spiagge italiane non siano dotate di ombrelloni che, oltre a riparare dal sole i bagnanti, siano utili per ricaricare tutti i propri gadget elettronici. Un’azienda italiana, intanto, ha realizzato i primi modelli, coperti da cellule fotovoltaiche di terza generazione che sfruttano il solleone per produrre elettricità che  tenga in fresco le bibite, il cibo, ricarichi il cellulare, il portatile o qualsiasi apparecchio che necessita di energia elettrica. http://www.ombrellonesolare.it

Una radio ad acqua sotto la doccia
È poco più di un gadget, ma il suo modesto contributo al risparmio energetico può fornirlo. Si tratta di una radio chiamata H2O Powered Shower Radio, pensata per chi ama sentire la musica mentre si fa la doccia.  A fornire l’energia e la stessa acqua della doccia, grazie a una mini turbina collegata al tubo dell’impianto. http://www.firebox.com/firebox/search?searchstring=h20+powered+radio

L’orologio che funziona con un soffio
Il designer Julien Moise ha creato Eole, il primo orologio che funziona sfruttando l’energia eolica senza alcuna batteria. L’orologio sembra apparentemente spento, basta soffiarci sopra  e si accende per qualche secondo, indicando l’ora esatta. http://www.julienmoise.fr/

Latro, la lampada che si accende soffiando
È stata sviluppata dalla Stanford University della California in collaborazione con i ricercatori della Yonsei University ed il designer Mike Thompson. Si tratta di una lampada che sfrutta  la corrente elettrica prodotta dalla fotosintesi delle alghe. Latro, questo il nome della rivoluzionaria lampada,  per funzionare necessita di 3 cose semplicissime: sole, anidride carbonica e acqua.  Si mette la lampada al sole e ci si soffia dentro per fornire alle alghe l’anidride carbonica necessaria per la fotosintesi: una volta avviato il processo chimico Latro si illumina.  Bisogna poi aggiungere acqua, attraverso un apposito buco che servirà anche per l’eliminazione dell’ossigeno. Per fatla funzionare anche quando non c’è il sole i ricercatori hanno progettato una batteria che raccoglie l’energia in eccesso prodotta durante il giorno dalla fotosintesi e la immagazzina. Le alghe vanno curate come una pianta per farle sopravvivere e farle continuare a lavorare per dare la luce. Per ora Latro è ancora in fase sperimentale ma presto potrebbe essere sul mercato. http://www.miket.co.uk/latro.html

La lavatrice ecologica e portatile
Esiste già una lavatrice facilmente trasportabile, che funziona senza elettricità e che lava più in fretta delle normali lavatrici. Questa piccola lavatrice consuma meno acqua e detersivo rispetto a quelle tradizionali e il ciclo di lavaggio è molto veloce (da 10 secondi a 2 minuti). http://www.cleanairgardening.com

L’elenco è tratto dal sito della Regione Emilia Romagna

Per creare prodotti tecnologici innovativi  e sempre più rispettosi dell’ambiente è fondamentale lo sviluppo della ricerca scientifica. Affinché dalla ricerca si possa arrivare rapidamente e in maniera proficua al mercato, è però cruciale la predisposizione di reti che mettano in stretta relazione e facciano dialogare il mondo del sapere con quello delle imprese. Nella nostra regione esiste un soggetto che svolge proprio questo compito.
Aster è il Consorzio tra la Regione Emilia Romagna, le Università, gli Enti di ricerca nazionali operanti sul territorio – Cnr ed Enea – l'Unione regionale delle Camere di Commercio e le associazioni imprenditoriali regionali, nato con lo scopo di promuovere e coordinare azioni per lo sviluppo del sistema produttivo regionale verso la ricerca industriale e strategica; azioni per il trasferimento di conoscenze e competenze tecnologiche e azioni per lo sviluppo in rete di strutture dedicate alla ricerca di interesse industriale promosse in collaborazione con Università, Enti di ricerca e imprese operanti in Emilia Romagna.

Queste attività sono realizzate da Aster tramite il coordinamento della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna, che comprende laboratori di ricerca industriale e centri per l’innovazione, organizzati in sei Piattaforme tematiche: Agroalimentare, Costruzioni, Energia Ambiente, Ict e Design, Meccanica Materiali, Scienze della vita. Scopo della Rete è offrire servizi e attività di ricerca industriale come risposta concreta ai fabbisogni di sviluppo e innovazione delle imprese.

Leggi l’intervista all’ingegner Daniela Sani, di Aster, segretario operativo della Piattaforma Energia-Ambiente >>>