Castel San Pietro Terme (BO). Non contenta del primo colpo ci ha riprovato, ma è stata riconosciuta e poi bloccata dai carabinieri. Nella mattinata del 22 agosto 2011, i carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme sono riusciti ad arrestare, appena fuori da un negozio di compravendita di oro di piazza XX Settembre, una 36 incensurata di San Lazzaro di Savena che poco prima aveva operato un furto all’interno di quell’esercizio. I carabinieri sono stati allertati telefonicamente dalla titolare del negozio. La malvivente (C.P.), già una decina di giorni prima aveva frequentato il negozio “Vendo e compro oro”, dove aveva chiesto alla titolare di poter visionare alcuni articoli senza poi comprare nulla. Appena allontanatasi l’esercente aveva però notato l’ammanco di alcuni preziosi (un anello, un bracciale e un ciondolo) del valore di circa 1.000 euro, per il quale aveva sporto denuncia ai carabinieri fornendo un’accurata descrizione della sospettata. Quando nella mattinata del 22 l’esercente ha visto ripresentarsi la sospettata, che chiedeva di visionare degli orecchini, non ha avuto esitazioni: con una scusa si è allontanata ed ha allertato la Centrale operativa 112. Nel giro di pochi minuti i militari sono giunti nei pressi del negozio ed hanno intercettato e bloccato la donna.
Addosso le hanno trovato un paio di orecchini (del valore di circa 500 euro) che con destrezza aveva appena trafugato proprio da quel negozio, mentre nel veicolo sono rinvenute 3 cornici Swarosky (del valore di circa 100 euro), risultate rubate il giorno prima da un negozio dell’outlet di Castel Guelfo, e 9.400 euro in contanti di cui non ha saputo dare giustificazione. La perquisizione effettuata presso la sua abitazione di san Lazzaro ha permesso inoltre di rinvenire modiche quantità di hashish (in ragione del quale è stata anche segnalata amministrativamente al Prefetto). Dopo aver recuperato e sequestrato la refurtiva e il contante i carabinieri hanno arrestato C.P. con l’accusa di furto aggravato e ricettazione, per la quale verrà processata con rito direttissimo dalla locale autorità giudiziaria.