San Lazzaro di Savena (BO). E’ iniziato il 22 agosto un tirocinio di formazione e di orientamento al lavoro riservato a undici migranti, scelti tra i venticinque accolti dal distretto di San Lazzaro dallo scorso aprile, come da indicazione del Tavolo tecnico di coordinamento provinciale per l'accoglienza dei profughi provenienti dai Paesi del Nord Africa. L’iniziativa è promossa dal Comune, in collaborazione con il servizio “Politiche attive per il lavoro” della Provincia di Bologna ed il “Centro per l’impiego territoriale”, rientra tra le azioni previste dal patto di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nell’ambito del piano di emergenza umanitaria attivato dalla Protezione civile della Regione Emilia Romagna, ed intende favorire l’integrazione sociale dei migranti sottoscrittori del patto stesso.
In particolare, i profughi sono impegnati nello svolgimento di lavori di imbiancatura, manutenzione del verde  e stradali, comprese piccole asfaltature, che non comportino l’utilizzo di mezzi d’opera, pulizie e piccoli traslochi. E’ in questo contesto che si inserisce l’opera di tinteggiatura delle scuole Fantini che sarà realizzata dai migranti.
“Un’azione solo all’apparenza semplice – ha dichiarato il vice sindaco Giorgio Archetti – ma capace di innescare un circuito virtuoso con il quale tutti, singoli coinvolti e comunità, ricavano un vantaggio. Avevamo il problema di dover tinteggiare le scuole “Fantini” e loro ce lo risolvono senza nessun onere a nostro carico e il breve tirocinio che i migranti hanno sostenuto è comunque qualcosa di spendibile sul mercato del lavoro una volta che potranno attivarsi. Infine, ma non da ultimo, non c’è niente di peggio che l’inattività alla quale i migranti e i richiedenti asilo sono sottoposti, spesso per lungo tempo. Un lavoro svolto per la comunità che li ha ospitati significa, in un qualche modo rendere anche solo in parte quello che si è ricevuto, oltre ad occupare in maniera utile e produttiva il tempo dell’attesa”.