Imola. A partire dal 18 agosto e per diversi giorni successivi è prevista un’ondata di calore e a preoccupare è la concentrazione di ozono, dovuta anche all’inquinamento atmosferico. L’ozono infatti si crea quando i gas inquinanti emessi dalle automobili, dalle industrie, ecc., reagiscono in presenza della luce solare (smog fotochimico). Le più alte concentrazioni si rilevano nei mesi più caldi e nelle ore di massimo irraggiamento solare, fra le 12 e le 17. L'ozono può diminuire la quantità di aria che si riesce a respirare e rendere più difficile respirare profondamente, può aggravare l'asma e altre patologie respiratorie come enfisemi e bronchiti e provocare l'infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie. La maggior parte di questi effetti sono considerati a breve termine e cessano una volta che la persona non è più esposta ad alti livelli di questo gas. All’ozono in aumento si associano gli effetti negativi delle elevate temperature ed umidità ambientali che in questi giorni potranno raggiungere picchi molto elevati. A questo riguardo, gli studi scientifici ci dicono che alte concentrazioni di ozono aggravano i rischi sanitari determinati dal  grande caldo.

Soggetti a rischio
I soggetti maggiormente a rischio sono i bambini, che in estate trascorrono all’aperto molto tempo e fanno molta attività fisica e soffrono maggiormente di asma o di altre malattie respiratorie che sono aggravate dall’esposizione all’ozono. In generale devono comunque fare molta attenzione persone già affette da malattie respiratorie croniche che rendono i polmoni più vulnerabili agli effetti di questo gas. Questo gruppo include molte persone anziane.

I consigli
Ecco allora i consigli dell’Ausl per evitare rischi alla salute, in particolare per le fasce più fragili di popolazione, persone con malattie croniche ed  anziani e bambini, che hanno una ridotta capacità di termoregolazione.  
– Non uscire nelle ore più calde della giornata.
– Bere molto per contrastare la perdita dei liquidi, con regolarità, senza attendere lo stimolo della sete. L'ideale è bere 2 litri di acqua al giorno.
– Limitare al massimo il consumo di vino, birra e rinunciare ai super alcolici.
– Non bere bibite ghiacciate e limitare le bevande a base di caffeina.
– Inoltre è bene seguire una dieta ricca di sostanze antiossidanti, come la vitamina C contenuta nella frutta e verdura (agrumi, fragole, kiwi, pomodori, peperoni, patate) per recuperare i sali minerali (almeno 5 porzioni al giorno). Il refrigerio si può ottenere anche dal gelato alla frutta. O la vitamina E di cui sono ricchi i germogli di grano e di soia, la lecitina di soia, l’olio di semi di girasole, di soia e di mais crudo; il selenio, presente nel pesce, nei legumi, nella carne, nell’aglio e le fibre contenute nei prodotti integrali e nella frutta e verdura fresche.
– Meglio consumare 3 pasti leggeri al giorno, da integrare con due piccole merende. Vanno preferiti alimenti come pasta e riso conditi con verdure. Privilegiare pesce e carni bianche evitando  salse un po’ troppo elaborate, fritture, insaccati.
– Evitare gli esercizi fisici all'aperto nelle ore più calde.
– Se si passa da un ambiente molto caldo ad uno con l'aria condizionata, è consigliabile coprirsi con un indumento leggero.
– Scegliere un vestiario leggero, chiaro e in fibre naturali, per facilitare la traspirazione e curare l’igiene personale aumentando la frequenza dei bagni e favorendo maggiormente questa abitudine nella popolazione anziana.    
– Per una casa più fresca si ricorda di arieggiare negli orari mattutini e serali della giornata, di tenere chiusi gli infissi negli orari più caldi e infine utilizzare i climatizzatori o i ventilatori con le dovute attenzioni: temperature mai più basse di 6-7 gradi rispetto all’esterno, getto d’aria non troppo forte e mai orientato verso le persone.
– Chi ha in corso terapie farmacologiche per la pressione arteriosa o per il cuore è opportuno si confronti con il medico curante per adeguare o meno la posologia delle medicine.

Per informazioni è disponibile il numero verde del servizio sanitario regionale 800 033 033 (gratuito e attivo tutti i giorni feriali, dalle ore 8.30 alle ore 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30).