Imola. Si avvicina il 6 settembre 2011, data scelta dalla Cgil per lo sciopero generale contro la manovra economica del governo. In preparazione di tale importante scadenza è prevista una campagna di mobilitazione e informazione sui contenuti del provvedimento varato dal Consiglio dei ministri il 13 agosto scorso. Un intenso programma di banchetti e volantinaggi nei mercati, supermercati, luoghi di lavoro è già stato messo in calendario per i prossimi giorni.
Il giorno dello sciopero sarà organizzata a Imola, dalle ore 9.30, una manifestazione territoriale nella galleria del centro cittadino (essendo le piazze occupate dal mercato ambulante) a cui si aggiungeranno tre punti informativi (in piazza Matteotti, sotto l'Orologio e all'angolo tra via XX Settembre e via Emilia) sulla manovra del governo.

Banchetti e volantinaggi
A Imola, (sotto l'orologio) banchetti informativi nelle mattine di giovedì 1 settembre, sabato 3 settembre, nei mercati a Castel San Pietro Terme, lunedì 5 settembre; Bubano, giovedì 1 settembre; Mordano, lunedì 5 settembre; Castel del Rio, mercoledì 31 agosto; Fontanelice, venerdì 2 settembre; Toscanella, mercoledì 31 agosto; Osteria Grande, sabato 3 settembre, Castel Guelfo venerdì 2 settembre.

Le assemblee (sede Cgil Imola)
– Assemblea dei dipendenti di Comuni, Ausl e Enti statali mercoledì 31 agosto, dalle 8.30 alle 10.30 (anticipata alle 7.30 per le operatrici degli asili nido e materne).
– Assemblea dei dipendenti delle scuole elementari, medie e superiori venerdì 2 settembre, dalle 8 alle 10.
– Assemblea dei dipendenti delle cooperative sociali giovedì 1 settembre, dalle ore 20.30 alle 22.
Inoltre, in preparazione dello sciopero, è convocato per mercoledì 31 agosto, ore 14.30, l'assemblea dei delegati di tutte le categorie e attivisti della Camera del lavoro territoriale imolese. Al centro della discussione la manovra economica di ferragosto e le proposte della Cgil.
“Per noi i provvedimenti contenuti nella manovra di 45 miliardi varata in agosto, che si aggiungono a quelli già approvati con la manovra di 47 miliardi di luglio, sono socialmente insostenibili perchè si scaricano tutti sui redditi dei lavoratori e dei pensionati – commenta Elisabetta Marchetti, segretaria della Cgil imolese -. Si tagliano le pensioni, le tredicesime e il Tfr di migliaia di lavoratori, i servizi sociali, la sanità, si aumentano i ticket sanitari, si mette in discussione il contratto nazionale di lavoro, si fanno scelte ideologiche come la cancellazione delle feste civili del 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, si vogliono privatizzare i servizi pubblici truffando chi ha votato al referendum sull'acqua, non si riducono i costi della politica e si mantengono scandalosi privilegi. La Cgil ha presentato un insieme di proposte alternative a partire dalla lotta all'evasione fiscale e contributiva (ricordo che in Italia è pari a 120 miliardi l'anno), l'introduzione di una imposta straordinaria sui grandi immobili e sulle grandi ricchezze, il dimezzamento del numero dei parlamentari. Per cambiare questa manovra saremo in piazza il 6 settembre perchè riteniamo che, se ci sono sacrifici da fare, prima di tutto, debbano farli chi ha di più e chi non ha mai pagato”.
Continua la raccolta di firme da parte della Cgil contro la cancellazione delle feste civili (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) che si può firmare on line nel sito, www.cgil.it, o direttamente nei banchetti e nelle sedi Cgil. A livello nazionale si sono già superate le 50 mila firme.