Imola. Una lettera aperta a sindaci e associazioni “per spiegare le ragioni della contrarietà alla manovra e le motivazioni alla base dello sciopero, ritenendo importante aprire un confronto sugli effetti socialmente devastanti della manovra per il Paese”. Elisabetta Marchetti, segretaria generale della Cgil di Imola, descrive così l’esito della riuscita assemblea dei delegati e pensionati, con oltre 200 persone, che si è svolta lo scorso 31 ottobre nel salone di via Emilia 44.
“Una manovra considerata ingiusta, sbagliata, depressiva, perché colpisce e impoverisce lavoratori e pensionati”. Alla relazione introduttiva hanno fatto seguito molti interventi di delegati. Le conclusioni sono state affidate a Cesare Melloni della segreteria regionale Cgil Emilia Romagna.
Il giorno dello sciopero a Imola sarà organizzata dalle ore 9.30 una manifestazione territoriale nella galleria del centro cittadino (essendo le piazze occupate dal mercato ambulante), a cui si aggiungeranno tre punti informativi (in Piazza Matteotti, sotto l'Orologio e all'angolo tra via XX settembre e via Emilia).
Nel frattempo proseguono i volantinaggi nei mercati: a Castel Guelfo e Fontanelice venerdì 2 settembre; a Imola (sotto l'orologio) e Osteria Grande sabato 3 settembre; a Castel San Pietro e Mordano, lunedì 5 settembre.
Continua anche la raccolta di firme da parte della Cgil contro la cancellazione delle feste civili (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) che si può firmare on line sul sito www.cgil.it o direttamente nei banchetti e nelle sedi Cgil. A livello nazionale sono state superate le 63 mila firme.