Dozza (BO). La vendemmia è ormai entrata nel vivo, iniziata dopo Ferragosto la raccolta delle uve si concluderà entro fine settembre. Dopo un inverno regolare per piovosità e temperature è seguita una primavera e un’estate dal clima altalenante, con conseguenti accelerazioni e rallentamenti delle fasi vegetative. In generale si assiste a un anticipo della maturazione di una o due settimane a seconda delle zone, più accentuato per le tipologie più tardive, con una conseguente compressione dei tempi di raccolta, le uve stanno infatti maturando tutte insieme. In questi giorni, ad esempio, sui colli piacentini tutti i produttori stanno vendemmiando la Malvasia ma alcuni hanno già iniziato a raccogliere la Barbera, si rende necessaria perciò un'organizzazione accurata di ciascuna cantina, per riuscire lavorare il prodotto in maniera il più possibile rapida.
Già a metà agosto è iniziata la raccolta dello Chardonnay, del Sauvignon e delle altre uve per le basi spumante mentre ormai la maggior parte delle varietà a bacca bianca ha raggiunto la piena maturazione. Sui colli piacentini è già terminata la vendemmia dell’Ortrugo e le aziende vitivinicole sono ora alle prese con la Malvasia e in diverse zone anche con la Barbera; in Romagna questa settimana è cominciata la vendemmia di Albana e Trebbiano mentre sui colli bolognesi le cantine sono pronte a ricevere i grappoli di Pignoletto. Per i Lambruschi e per il Sangiovese sarà necessario attendere ancora qualche settimana mentre gli ultimi grappoli saranno raccolti entro fine settembre.
Dal punto di vista quantitativo, si prevede una produzione pressoché stabile o in lieve calo in Romagna e un calo medio del 5% in Emilia dovuto principalmente a una riduzione nella produzione dei Lambruschi.
In tutta la regione l’apprensione principale di ogni produttore in questo periodo è relativa alla qualità delle uve da vinificare: se il 2011 sarà una buona annata dipenderà quindi dall’andamento del clima nelle ultime fasi di maturazione. “Sarà una vendemmia impegnativa – commenta Giacomo Savorini del consorzio Colli bolognesi: “è infatti necessario raccogliere l’uva in orari particolari, alla mattina presto dalle 5 fino alle 10.30 o alla sera. Alcune aziende stanno utilizzando un sistema che abbatte la temperatura degli acini immediatamente dopo la diraspatura”. Per quel che riguarda la Romagna, Giordano Zinzani, enologo e presidente del consorzio Vini di Romagna commenta così: “I vigneti romagnoli attualmente sono sani e vigorosi, grazie alle piogge di quest’inverno. Se però la siccità e il caldo del mese di agosto dovessero perdurare anche in settembre una parte dei vigneti potrebbe entrare in sofferenza e nei grappoli si potrebbe riscontrare uno squilibrio tra parte zuccherina e parte acida”.