Ravenna. Si è svolto ieri sera 7 settembre 2011 all’ Almagià il primo incontro del processo di partecipazione “la Darsena che vorrei”. L’incontro è stato aperto dal saluto del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci. “Ho voluto per la prima volta la delega alla partecipazione nel comune perché sono convinto- ha detti il sindaco- che aprire spazi di democrazia e confronto faccia bene alla città e faccia crescere i cittadini. Il progetto di partecipazione della Darsena è una bella scommessa: altri comuni hanno sperimentato pianificazioni e progettazioni partecipate, ma noi siamo i primi a sperimentare un percorso partecipativo così complesso su un’area così vasta (circa 140 ettari), e con un assetto proprietario così articolato (46 proprietari). La Darsena è un quartiere centrale per il futuro di Ravenna, e noi abbiamo deciso che il futuro va disegnato e progettato insieme. Dal punto di vista amministrativo, il primo impegno è l’approvazione del Poc tematico della Darsena di città, e il processo di partecipazione dei cittadini, in questa prima fase, è dedicato a questo obiettivo. Il trasferimento della dogana consentirà di poter consegnare un primo tratto di banchina ai cittadini. L’autorità portuale in collaborazione con il comune stanno predisponendo un primo progetto di “minima” (eliminazione della cancellata, interventi di messa in sicurezza, un po’ di arredo e illuminazione). Quindi nei prossimi mesi sarà finalmente fruibile dai cittadini un primo tratto della banchina della Darsena. Parallelamente, stiamo predisponendo il bando per il concorso di progettazione per definire il progetto definitivo delle banchine della Darsena. Un progetto più complesso riguarda la stazione e la possibilità quindi di collegare il centro storico con la Darsena; obiettivo ambizioso ma indispensabile, e si sta predisponendo il bando anche per questa progettazione. Il bando in questa prima fase sarà dedicato alla predisposizione di uno studio di fattibilità che ci consenta di scegliere la migliore confrontando le diverse soluzioni possibili. Spero che al bando parteciperanno architetti ravennati ma anche italiani e stranieri. Anche questi tre progetti saranno sottoposti al percorso di partecipazione dei cittadini”.