Cotignola (Ra). Il Maria Cecilia Hospital continua a esser oggetto di lavori di ristrutturazione e riqualificazione complessiva. Il dottor Bruno Biagi, Amministratore Delegato della clinica cotignolese, ci illustra l’intervento in corso: “La prima parte dei lavori, legata all’ampliamento e al completamento del cantiere in atto, porterà alla sopraelevazione di due piani, per un totale di quasi 5000 m² coperti, dotando la struttura di un nuovo blocco operatorio e un nuovo reparto di terapia intensiva. Questo ampliamento non porterà all’aumento di posti letto, ma alzerà il livello tecnico e tecnologico della clinica. La seconda parte dei lavori, che partirà non appena terminata la prima, riguarderà invece la ristrutturazione della parte alberghiera: metteremo a disposizione dei ricoverati anche le aree che si libereranno dallo spostamento delle sale operatorie e della terapia intensiva. E non aumentando i posti letto, ciò innalzerà ulteriormente il comfort alberghiero della struttura, ponendola come punto d'attrazione per l’accoglienza sia dei ricoverati che dei loro accompagnatori. Nel giro dei prossimi quattro anni trasformeranno completamente il Maria Cecilia Hospital rispetto a come lo conosciamo oggi, andando a costituire un polo di assoluta eccellenza non solo di questa regione, ma dell’intero territorio nazionale”. Intanto, l’arrivo nel 2010 di professionisti di fama internazionale nell'organico del Maria Cecilia, come Carlo Pappone (elettrofisiologia) e Luca Dalla Paola (piede diabetico), ha già consolidato la clinica cotignolese su altissimi livelli nella cura di alcune specifiche patologie. “L’arrivo di questi professionisti è in linea con la nostra strategia, che è quella di farci conoscere come una struttura di altissimo livello nell’area delle patologie cardiovascolari in senso ampio, non solo nel cuore. Siamo quindi molto concentrati sull’attività cardio-toraco-vascolare, ma nello stesso tempo stiamo mettendo a punto un programma di potenziamento della neurochirurgia. Resteranno naturalmente altre attività storiche, come l’ortopedia e la maxillo-facciale, tuttavia ci caratterizzeremo prevalentemente su queste due linee di produzione, che hanno bisogno di forti tecnologie e competenze professionali per rendere la nostra struttura molto attrattiva su un territorio vasto. Il Maria Cecilia Hospital potrà contare anche sulle sinergie e sul supporto della nostra rete regionale, che va dal San Pier Damiano di Faenza alla Salus di Reggio Emilia, fino alle cliniche Villalba e Villa Torri di Bologna, più una serie di poliambulatori, offrendo così la possilibità di gestire tutte le necessità che ci richiederà il Servizio Sanitario Regionale, con il quale abbiamo un’ottima collaborazione e buona sintonia”.