San Lazzaro di Savena (Bo). Parte “Sana”, ventitreesima edizione del salone internazionale del naturale, oggi 8 settembre 2011 nel quartiere fieristico di Bologna. Alle ore 15, l’istituzione Sophia partecipa alla discussione “prodotti biologici e ristorazione collettiva. Presentazione e distribuzione di un manuale operativo per le pubbliche amministrazioni”, un seminario per presentare esperienze di inserimento di prodotti bio nella grande ristorazione, frutto della collaborazione tra sportello mense bio ed i comuni dell’Emilia Romagna. Dall’inizio del 2010 il comune, attraverso l’istituzione Sophia, che gestisce i servizi scolastici ed educativi, ha rinnovato i contratti di fornitura delle derrate alimentari necessarie per la preparazione dei pasti presenti nei menù delle scuole del territorio comunale. L’amministrazione comunale può vantare, rispetto alle forniture precedenti, un ulteriore aumento di referenze biologiche certificate con l’introduzione di carne bovina, latte e di altre referenze non deperibili (pasta all’uovo, biscotti, merendine) per i nidi, le materne e le scuole primarie, in sintonia con la Legge Regionale 29/02 che stabilisce l’utilizzo di alimenti biologici nelle mense scolastiche dell’Emilia Romagna. Per quel che riguarda la carne bovina biologica, in particolare, si tratta di un importante esempio di filiera corta in quanto gli animali provengono da circa 10 allevamenti biologici dell’Appennino bolognese, macellati e sezionati nel macello di Castel di Casio (Bologna). Tra i principali protagonisti del progetto figura la società di ristorazione Concerta che cura la fornitura di circa 40 quintali di carne all’anno, svolgendo una funzione di interfaccia tra trasformatore ed amministrazione comunale. “La nostra partecipazione al seminario – ha dichiarato Giorgio Archetti, vicesindaco ed assessore alla qualità educativa ed ambientale del comune di San Lazzaro di Savena – è la testimonianza di una eccellenza, di una scelta ben precisa della nostra amministrazione che ha fatto dei prodotti bio il fiore all’occhiello dei menu scolastici. Inoltre, in applicazione delle linee guida nazionali sulla ristorazione collettiva del 2010 è presente in tutti i menu, almeno un giorno, un pasto in cui non è presente la carne. La nostra cucina fornisce anche diete speciali di cui circa 180 personalizzate al giorno (110/120 per patologie e 60/70 per motivi di carattere culturale e/o religioso)”.
elvis angioli