Imola. Un altro pezzo della città industriale, sorta a ridosso della ferrovia, sta scomparendo. Sono infatti iniziati i lavori d demolizione dell’ex Pempa in via Cesena ed entro il 2012 la zona avrà radicalmente cambiato volto. I mezzi ed il personale specializzato del Consorzio Astra sono al lavoro da metà giugno per radere al suolo tutto ciò che si trova all’interno dei 44 ettari occupati un tempo dalla “Piccoli e medi produttori agricoli”, nata nel 1953 e assorbita nel 2002 dalla cooperativa agroalimentare Terremerse. Il Consorzio Astra ha ricevuto l’incarico da Unagro SpA, proprietario del sito, di demolire i vecchi fabbricati e di consegnare alla proprietà un’area pulita da un punto di vista ambientale e che verrà in seguito valorizzata da progetti ad oggi al vaglio del Comune di Imola.
La prima fase dell’intervento, consiste nella rimozione di circa 17 mila metri quadri di eternit presente in buona parte delle coperture dei capannoni. La bonifica dell’eternit verrà effettuata da tecnici specializzati secondo quanto disposto dalla normativa vigente in materia e in pratica prevede che la lastre vengano incapsulate da un sottile film di colla vinilica rossa, smontate senza danneggiarle mediante attrezzi di uso comune, sistemate su bancali, confezionate mediante l’applicazione di nylon o film trasparente ed etichettate secondo normativa vigente. Il materiale verrà poi trasportato in Germania, in Italia, infatti, non esistono soluzioni per smaltire questo materiale pericoloso.
Successivamente si procederà alla demolizione degli edifici, delle strutture metalliche, dei silos e delle pavimentazioni con l’obiettivo finale di consegnare l’area pulita alla proprietà.
Il termine di consegna dei lavori è previsto per aprile 2012: i materiali prodotti dalle attività da demolizione (cemento, laterizi, materiali ferrosi, terre, ecc.) verranno in seguito recuperati dal Consorzio Astra e dai propri soci, andando così a ridurre al minimo il loro impatto nel ciclo dei rifiuti da cantiere: cemento e mattoni saranno recuperati nell’impianto da Car Srl (Centro autorizzato per il riciclaggio di Imola), i rifiuti misti da cantiere edile conferiranno in Recter Srl (impianto imolese di recupero principalmente di terre, macerie, plastica, legno, cartone, polistirolo, etc.) e i rifiuti ferrosi finiranno alle acciaierie per il loro riutilizzo nella catena produttiva.
Infine verrà rimosso anche il vecchio binario da cui partivano i vagoni carichi di prodotti ortofrutticoli, anche in questo caso, come per l’eternit, le traversine del treno qualificate come materiale pericoloso saranno imballate e spedite in Germania o Svezia in quanto nel nostro paese non esistono siti autorizzati per lo smaltimento.