Mordano. I Boc ((Buoni ordinari comunali) per acquistare l’immobile dove ha sede la biblioteca. La scelta, piuttosto innovativa per il territorio imolese, è stata fatta dal Comune di Mordano anche sull’onda delle tante difficoltà economiche e finanziari in seguito ai continui tagli alla finanza pubblica.
Così con l’emissione, datata 25 agosto 2011, del prestito obbligazionario di durata ventennale, da collocare al pubblico risparmio, si è completata l’operazione finanziaria che ha consentito il 31 agosto, data della stipula del contratto, l’acquisto dell’immobile dove ha sede la biblioteca comunale, il “Palazzo delle Torri”, edificio storico ubicato in pieno centro a Mordano e che rappresenta in un certo senso il simbolo del paese. Infatti il 31 agosto 2011 è stata perfezionata,
Venerdì 26 agosto il sindaco, Stefano Golini, ha sottoscritto presso la Banca di Imola l’obbligazione “numero 1”, aprendo così la pubblica sottoscrizione di questa forma di “finanziamento etico”, che si preannuncia e si auspica molto partecipata. “Si tratta infatti dell’opportunità per i cittadini di Mordano – e non solo – di partecipare al finanziamento di un investimento di pubblica utilità e di interesse generale per la comunità, impiegando in questo modo i propri risparmi in modo che definiamo ‘etico’ per diverse ragioni: il risparmiatore conosce e accetta la destinazione precisa dell’investimento finanziario; l’impiego delle somme investite è destinato ad un’opera di pubblica utilità, nonché di interesse diretto per il cittadino; attraverso questa forma di investimento, il risparmiatore contribuisce a far risparmiare il proprio Comune, il quale sostiene in questo modo un tasso di interesse vantaggioso rispetto ad altre forme di indebitamento; si favorisce la partecipazione dei cittadini-risparmiatori alle scelte della Pubblica amministrazione, attraverso un obbligazionariato diffuso che può rappresentare un modo per portare un contributo concreto al miglioramento del proprio Comune, deciso non solo da amministratori e tecnici, ma condiviso anche dai cittadini”.
Una delle ragioni di questo investimento è appunto quella di una sana e corretta amministrazione, che permette anche ai cittadini di non rinunciare a questa prestigiosa sede per la biblioteca comunale e al Comune di consolidare il proprio patrimonio e di poter intervenire direttamente per l’eliminazione delle barriere architettoniche, attualmente esistenti, attraverso la realizzazione di un ascensore.
L’immobile, fino alla fine degli anni sessanta già di proprietà comunale, fu venduto dal Comune alla cooperativa Capo per finanziare altri interventi; dopo circa tre decenni si decise di collocarvi la biblioteca, inaugurata nel 1998 dopo la ristrutturazione dei locali del piano superiore, presi in affitto dal Comune. L’attuale amministrazione comunale nel 2009, per contenere i costi di gestione, aveva in un primo tempo ipotizzato il trasferimento della biblioteca, recedendo dal contratto di locazione, per poi giungere a valutarne l’acquisto, stante la disponibilità della proprietà, nel frattempo passata all’Agrintesa di Faenza, a cedere l’immobile.
L’Amministrazione, già impegnata economicamente e finanziariamente in piani di investimento su vari fronti (pista ciclabile, riqualificazione energetica area scolastica e sportiva, sistemazione piazza, ecc.), ha deciso di subordinare l’acquisto, al prezzo di 420.000 euro, al concorso dei cittadini al finanziamento per almeno il 40% prestando al Comune tali somme attraverso, appunto, i Boc. Nel mese di giugno 2011 è stata indetta la gara per l’affidamento dei servizi finanziari relativi all’emissione di un prestito obbligazionario, aggiudicata alla Banca di Imola. Il prestito è suddiviso in 420 obbligazioni del valore nominale di 1.000 euro cadauna, rappresentato da un certificato cumulativo. Il rimborso avverrà a quote di capitale costante in 20 rate annuali posticipate, con l’applicazione di interessi annuali lordi posticipati al tasso del 4,14% (Irs ventennale rilevato alla data del 18/8/2011, maggiorato dello spread dell’1%).
La Banca di Imola, come possibilità prevista dal bando, ha poi proceduto all’emissione di un proprio prestito ad analoghe condizioni da collocare al pubblico risparmio, prevedendo anche emissioni di durata inferiore (10 e 5 anni, con rendimenti legati alle rispettive scadenze e possibilità di vendita anticipata), al fine di incontrare le diverse esigenze dei risparmiatori, con condizioni agevolate anche per i non clienti. Le condizioni di dettaglio si potranno visionare negli appositi Regolamenti informativi disponibili presso la banca stessa. I cittadini possono sottoscrivere le obbligazioni, presentandosi a qualsiasi sportello della Banca di Imola, partecipando così a questa iniziativa di finanza etica finalizzata all’acquisto della Biblioteca.