Arrestate due giovani donne in Val Susa, si tratta di Marianna Valenti e Elena Garberi, rinchiuse nella Casa Circondariale di Torino. Annunciato un presidio dei NoTav per la loro scarcerazione immediata, dopo la conferma dell’arresto di entrambe. Intanto fatica a trapelare la notizia, o le notizie, sulla vicenda Tav, ma almeno su questo Facebook aiuta. Nel socialnetwork è in rete la dichiarazione dell’ esponente piemontese del Partito democratico, Stefano Esposito, deputato e sostenitore dei Treni ad alta velocità, il quale avrebbe dichiarato che solo per il mantenimento della sicurezza poliziesca sul fronte della Tav, o sui cantieri, si spenderebbero 90 mila euro al giorno. Vale a dire che dall’inizio della repressione ordinata dal ministero dell’Interno, i costi fino ad oggi sarebbero di oltre sei milioni di euro. Altra notizia che non trapela, è che ogni notte i NoTav protestano contro i lavori di costruzione delle recinzioni (per ora), con fuochi artificiali e battendo per ore martelli contro i guardrail di ferro. E ogni notte si verificano scontri con le forze di polizia. I lacrimogeni vengono sparati ad altezza uomo a chiunque si avvicini ai cantieri e a chiunque possieda una macchina fotografica o una telecamera. Intanto stanno emergendo notizie, tutte da verificare però, su difficoltà, o addirittura fallimenti, delle prime aziende che hanno in appalto i lavori. (Giuliano Bugani)