Ravenna. Sono passati più di 24 anni dalla tragedia dei cantieri Mecnavi di Ravenna in cui 13 lavoratori persero la vita. La triste vicenda di quel 13 marzo 1987 sarà ricostruita in un libro a cui sta lavorando lo scrittore e giornalista Angelo Ferracuti e che uscirà nel 2012 per la casa editrice Einaudi. Ferracuti è da qualche mese a Ravenna per raccogliere documenti e materiali per il suo lavoro, chi volesse dare una testimonianza su quell'evento drammatico può mettersi in contatto con lui scrivendo ad angeloferracuti@interfree.it.
Angelo Ferracuti è nato a Fermo nel 1960. Il suo esordio letterario è la raccolta di racconti “Norvegia” (Transeuropa 1993), cui è seguito il libro “Attenti al cane” (Guanda 1999), i romanzi Nafta (Guanda 2000) e “Un poco di buono” (Rizzoli 2001), la raccolta di reportage narrativi sul mondo del lavoro “Le risorse umane” (Feltrinelli 2006), tradotto in Spagna da Meettok, con il quale ha vinto il Premio Sandro Onofri, quelli di “Viaggi da Fermo” (Laterza 2009) e “Il mondo in una regione” (Ediesse 2009), i racconti de “Il ragazzo tigre” (Abramo 2006). Ha curato il saggio a più voci “Paesaggi italiani, percorsi della nuova narrativa italiana” (Transeuropa 1995), “Donderoad (Cattedrale 2008)”, e ha scritto anche per il teatro: “Comunista!” (Effigie, 2008). Intensa la collaborazione con il fotografo Mario Dondero, con il quale ha pubblicato “Strade di Cartoceto” (Leader arte 2006). Suoi racconti sono anche presenti in numerose antologie, tra le quali “Patrie impure” (Rizzoli 2003), “Laboriosi oroscopi” (Ediesse 2006). Collabora con Nuovi Argomenti, Diario, Il manifesto e Rassegna Sindacale. Per la casa editrice Ediesse Ferracuti dirige la collana ?Carta bianca?.