Regione. Pubblicato il rendiconto generale della regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2010 relativo alle materie di competenza esaminato in sede consultiva. Per quel che riguarda il lavoro, le misure attuate in regione nel corso del 2010 hanno puntato soprattutto a contrastare gli effetti della crisi, che ha fatto sentire in modo più rilevante i suoi effetti sull’occupazione, con la perdita di circa 31.000 posti nei primi nove mesi del 2010 rispetto al 2009. La disoccupazione ha coinvolto complessivamente 114.000 persone, mentre le ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga autorizzate dall’Inps sono state oltre 119 milioni. Nel corso del 2010, per l’attuazione del “piano di politiche attive del lavoro per attraversare la crisi”, approvato dalla Giunta regionale nel 2009, sono state impegnati 24.500.000 euro, oltre 25mila lavoratori hanno ricevuto servizi di orientamento nei centri per l’impiego e sono stati attivati oltre 10mila percorsi individuali per la qualificazione e riqualificazione. In seguito all’intesa tra Governo e Regioni del 16 dicembre 2010, che ha garantito continuità agli interventi di sostegno al reddito nei processi di crisi e ristrutturazioni aziendali. Sul fronte della stabilizzazione occupazionale, 122 assunti e 310.664 euro di contributi sono il risultato della completa attuazione della parte del programma rivolto alle persone in condizione di grave disagio socio-sanitario e ai mono genitori, attraverso la liquidazione alle province del saldo dei contributi occupazionali da erogare alle aziende che hanno assunto lavoratori nell’ambito di queste categorie. Per quanto riguarda gli assegni di servizio di carattere conciliativo, sono stati erogati voucher del valore massimo di 250 euro alle famiglie residenti o domiciliate nel territorio regionale per l’inserimento dei propri figli in servizi educativi privati autorizzati, a condizione che entrambi i genitori o uno solo, in caso di famiglie mono genitoriali, avessero dichiarato di essere occupati e che il nucleo familiare avesse un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità non superiore a 35.000 euro. All’inizio dell’anno scolastico 2010/2011, secondo anno di attuazione del progetto, sono state 926 le famiglie beneficiarie degli assegni, per un totale di 2.240.996 di euro (FSE) . Sono infine stati messi a disposizione 5.606.295 euro per attività riguardanti il “piano straordinario della formazione per la sicurezza”, approvato dalla Giunta regionale nel 2009, che individua le priorità per il finanziamento di attività di promozione della cultura e delle azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.