Bologna. E' stato presentato in Regione dalla commissione Mobilità, presieduta da Damiano Zoffoli, il rapporto sul Trasporto pubblico locale 2010 (Tpl). Ciò che emerge non è confortante: calano i ricavi da traffico, cala il numero dei passeggeri ed il gradimento degli utenti, ad aumentare sono solo i costi. A livello nazionale la situazione non migliora di certo: il settore dei trasporti pubblici è quello più colpito dall'ultima manovra economica approvata dal Governo, dove per l’intero comparto, autobus e treni, si passa dai 2 miliardi e 100 milioni del 2010 ai 400 milioni previsti per il 2012. “Se consideriamo che nella nostra Regione – ha commentato il presidente Zoffoli – ogni giorno oltre 1 milione di persone utilizzano il trasporto pubblico per spostamenti urbani ed interurbani, appare evidente come con queste cifre peggiorerà la vita di tante famiglie”.
Per autobus, filobus, corriere e treni, esclusi Intercity, Eurocity ed Eurostar che non fanno parte del Contratto di servizio regionale, nel 2010 la Regione Emilia-Romagna, assieme agli enti locali e alle loro Agenzie per la mobilità, ha trasferito sul territorio 430 milioni di euro che hanno contribuito a finanziare servizi per 204 milioni di chilometri, utilizzati da oltre 287 milioni di viaggiatori. Nel 2010 il costo operativo complessivo del servizio è stato di 657 milioni di euro, dovuto per il 60% al trasporto su gomma e per il 40% a quello ferroviario. Nel triennio 2008-2010 i ricavi da traffico hanno toccato i 212 milioni di euro, con una flessione del -3% per quello su gomma non compensata però da un analogo innalzamento in termini relativi, +3%, di quelli su ferro. In leggera flessione (-1%) anche il numero dei passeggeri che usano il bus, ciò è probabilmente legato alla crisi economica ed occupazionale di questo periodo. Da una ricerca a campione condotta sul territorio regionale tra i passeggeri del trasporto su gomma, emerge una diminuzione dell’utenza femminile (-1.8%), che continua comunque a rappresentare la maggioranza dei passeggeri, e degli “occupati”, che passano dal 32.5% del 2009 al 29.2% del 2010: in controtendenza solo la città di Bologna con un incremento degli occupati sia sul servizio urbano che extraurbano. Cala il numero di chi usa il bus per recarsi al lavoro (-4.4%) ed anche di coloro che si muovono per acquisti, servizi, visite o svago, mentre aumenta quello degli studenti (+5.5%).
Sul fronte della soddisfazione dell’utenza si nota un calo rispetto al 2009 nonostante la rilevazione evidenzi comunque un giudizio più che sufficiente: il 90% del campione, considerando il servizio urbano ed extraurbano, esprime un voto pari a 6.95, in un punteggio da 1 a 10. Alte, ma anche loro in flessione, le percentuali di quanti si dicono soddisfatti della regolarità del servizio (88.3%) e della durata del viaggio (89.5%). “Mi Muovo”, l'abbonamento annuale integrato regionale, ottiene una valutazione pari a 7.43, un buon punteggio, che gli viene attribuita dalla quasi totalità, il 92%, di conosce ed usa il servizio, che però in termini assoluti sono piuttosto pochi: solamente il 26.8% degli intervistati dichiara di essere a conoscenza di questo tipo di abbonamento, passando dal 36.7% di Parma al 9.6% di Modena.