Bologna. Nel 2010 l’attività della regione Emilia-Romagna nel settore dell'istruzione e della formazione ha avuto come tema centrale la ricomposizione in un disegno unitario del sistema dell’educazione e della ricerca per lo sviluppo di un’economia e di una società inclusive basate sulla conoscenza e sull’innovazione. Il rendiconto generale della regione per l’esercizio finanziario 2010 relativo alle materie di competenza sono stati esaminati in sede consultiva. Nel 2010/2011 sono stati 3700 gli alunni che hanno scelto di conseguire una qualifica nel sistema della formazione professionale. A sostegno del sistema di istruzione, in particolare per l’autonomia scolastica e l’arricchimento dell’offerta formativa, la regione ha assegnato nel 2010 alle province 7 milioni e 100 mila euro (tra i quali 2 milioni e 100 mila per le scuole dell’infanzia, 4 milioni di euro per attività finalizzate ad inserimento scolastico di studenti disabili, o di cittadinanza non italiana oppure ancora a supporto per allievi con differenziate necessità di studio in particolare 15enni senza il titolo della terza media e 1 milione per iniziative di rete tra le istituzioni scolastiche per allargare l’offerta formativa). Nel corso del 2010 si è data continuità all’offerta di formazione alta, specialistica e superiore, di cui hanno usufruito 1800 persone. In particolare si sono realizzati 28 i corsi di istruzione e formazione tecnica (IFTS) in collaborazione tra enti di formazione, istituzioni scolastiche, università e imprese, per un importo di 4.385.630 euro, a cui si sono affiancati 94 percorsi di formazione alta e superiore, rivolti a inoccupati, occupati e disoccupati. A seguito dell’avvio a livello nazionale dei lavori per la definizione delle figure professionali e degli ordinamenti relativi agli Its, la regione ha previsto l’istituzione di 7 fondazioni, entro il termine di vigenza della programmazione triennale stabilito al 31.12.2010, attivando finanziamenti nazionali di oltre 1 milione e 700 mila euro e finanziamenti privati per oltre 500 mila euro. Il finanziamento dell’offerta formativa in apprendistato ammonta a 6.481.720 euro. Gli apprendisti coinvolti in azioni formative nel 2010 sono risultati 34.884. Altro capitolo riguarda il diritto allo studio. In tale ambito l’intervento di maggior rilievo, con un impegno finanziario complessivo pari a euro 12.228.415 è consistito nell’assegnazione delle borse di studio assicurando la copertura dell’intero fabbisogno ammissibile per l’anno scolastico 2009-2010, corrispondente a 28.985 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. 3.540.792 euro, per la copertura (per una percentuale pari a circa il 73% della domanda) delle spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto dei libri di testo dei ragazzi frequentanti le scuole secondarie, corrispondente a 25.867 beneficiari. Per la fornitura dei servizi di mensa e trasporto e per l’acquisto di mezzi, ausili didattici, attrezzature fisse per gli studenti disabili, si è provveduto all’assegnazione di risorse agli enti locali per un importo di circa 4 milioni e 500 mila euro per il programma annuale degli interventi dell’anno scolastico 2010-2011. Per quanto concerne il diritto allo studio universitario, per il terzo anno consecutivo, nell’a.a. 2009/2010, pur a fronte di un incremento di circa di 15% del numero di studenti idonei alla borsa di studio rispetto all’anno precedente, si è confermata la copertura totale degli idonei, con la concessione di 15.482 borse di studio, circa 2.000 in più rispetto all’a.a. 2008/09, con una spesa complessiva di oltre 60 milioni di euro.