Imola. “Hera Comm vede nello sviluppo della mobilità elettrica un’interessante opportunità per arricchire la propria offerta ai clienti dell'Emilia Romagna. E’ importante peraltro segnalare che l’energia utilizzata nell’ambito di questo progetto sarà interamente prodotta in regione da fonti al 100% rinnovabili”, parole di  Cristian Fabbri, amministratore delegato Hera Comm, pronunciate nella mattinata di venerdì 16 settembre 2011 all’inaugurazione della colonnine di ricarica per mezzi elettrici collocata in via Caterina Sforza. Ad inserire la spina della prima ricarica pubblica di un’auto elettrica a Imola è stato il sindaco di Imola, Daniele Manca. L’auto, una Renault Fluence Z.E, che la casa transalpina inizierà a commercializzare in Italia all’inizio del 2012. Il punto ricarica di via Caterina Sforza è solo il primo di 10 postazioni che Hera attiverà entro le prossime settimane in città.
“Imola vuole promuovere un nuovo modello di sviluppo per garantire in futuro alta qualità della vita e consolidare un progetto di cambiamento che certamente la mobilità elettrica rappresenta per il presente e rappresenterà per il futuro – spiega Daniele Manca, sindaco di Imola -. La nostra città è da sempre impegnata nello sviluppo sostenibile, ed ha anche visto nel territorio l'insediamento di diverse esperienze imprenditoriali che operano da anni a livello locale, nazionale ed internazionale. Per questo l’avvio di questa sperimentazione rappresenta un valore aggiunto per la nostra comunità”.
“L’impegno di Hera nello sviluppo della mobilità elettrica, potenziato anche dal recente accordo di collaborazione con Renault, è il frutto della continua propensione all’innovazione del Gruppo – ha aggiunto Susanna Zucchelli, direttore della struttura operativa territoriale Hera di Imola-Faenza -. Un impegno che si concretizza nello sviluppo delle energie rinnovabili, negli investimenti sulle reti elettriche e nella costante attenzione ad adeguare le reti di distribuzione ai migliori standard di qualità e servizio”.

Un progetto regionale
Le colonnine installate a Imola rientrano nella più ampia sperimentazione regionale ricompresa nel piano “Mi muovo elettrico”, con cui Regione Emilia-Romagna, Enel, Hera ed i comuni di Reggio E., Modena, Bologna, Imola e Rimini daranno vita a una rete integrata di circa 80 punti di ricarica per veicoli elettrici, lungo l’asse della via Emilia. Grazie alla distanza ridotta fra una città e l’altra, diventa così possibile sperimentare l’utilizzo di veicoli elettrici anche in ambito extraurbano, a differenza delle sperimentazioni attivate sino a questo momento, in cui la mobilità è sempre stata limitata a territori cittadini. Elemento chiave della sperimentazione è l’interoperabilità fra le colonnine di ricarica Hera (gestore della rete elettrica a Imola e Modena) ed Enel (presente in tutte le altre città). In questo modo, a regime, i clienti potranno fare il pieno di energia al proprio veicolo presso qualunque punto di ricarica, indipendentemente dal gestore con cui avranno attivato la fornitura. La sperimentazione di Hera ed Enel rientra fra i progetti scelti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per testare possibili standard nazionali nel settore.

Il viaggio “elettrico”
La presentazione del progetto ha avuto poi una coda a livello regionale. Così il sindaco Manca, accompagnato dall’assessore alla Mobilità Andrea Bondi, ha raggiunto a bordo della Renault Fluence Z.E., appena caricata,  la sede della Regione a Bologna, dove ha partecipato alla presentazione del progetto assieme al presidente Vasco Errani, ai sindaci di Bologna e Modena, Virginio Merola e Giorgio Pighi, al direttore della divisione Infrastrutture e Reti di Enel, Livio Gallo e al presidente Hera Tomaso Tommasi di Vignano.

L’ubicazione delle colonnine
A Imola le colonnine di ricarica saranno posizionate congiuntamente tra Hera ed il Comune, in luoghi strategici della città, individuati per massimizzare le opportunità di movimento intermodali. Dunque luoghi centrali, prossimi alle grandi direttrici viarie, di facile accesso, dotati di ampi parcheggi e ben serviti da mezzi pubblici. Oltre al parcheggio del Cup in via Caterina Sforza, gli altri punti individuati in città sono: piazzale Bianconcini, parcheggio stazione Fs di via Cogne, via Grieco (nei pressi delle Poste), via Casalegno e via Mentana (nelle vicinanze degli sportelli clienti Hera), parcheggio Autostazione in via Aspromonte, parcheggio Ospedale Nuovo in via Pola, parcheggio Bocciodromo di viale Saffi, via Tabanelli nei pressi della piscina e del palasport. A queste 10 colonnine, potranno affiancarsene in futuro altre, in funzione della domanda di mobilità elettrica che si genererà nell’area imolese.

Alcuni dati
Ogni colonnina, alta circa 1,25 m, avrà una potenza di  22 kW, in grado di caricare un’auto di media cilindrata in circa 7 ore. In ogni caso è bene precisare che il tempo di ricarica, per qualsiasi autovettura dipende dal tipo di caricabatterie con cui è equipaggiata e dalla disponibilità della rete elettrica nel momento della ricarica). Le colonnine sono dotate di due prese di alimentazione: una di tipo Mennekes (utilizzata dalla maggior parte dei veicoli elettrici di nuova generazione) e una di tipo Scame (utilizzata dai veicoli elettrici di costruzione meno recente). Per accedere alla ricarica, ogni utente dovrà identificarsi attraverso una smart card RFID, che lo assocerà automaticamente all’utenza.

L’Hera della mobilità elettrica
In questa prima fase l’utilizzo delle colonnine di ricarica sarà riservato principalmente alle aziende imolesi che vorranno rientrare nel progetto pilota attivato da Hera sulla mobilità elettrica, denominato “l’Hera della mobilità elettrica”. Attraverso tale progetto, Hera, a fronte dell’acquisto da parte delle aziende di una o più auto elettriche, si impegnerà a fornire l’accesso alle colonnine di ricarica, l’eventuale installazione di una colonnina di ricarica privata presso l’azienda e un contratto di fornitura “flat” di energia elettrica dedicato alla mobilità a condizioni molto vantaggiose da parte di Hera Comm, la società di vendita energia del Gruppo Hera. Inoltre i veicoli che rientreranno nella sperimentazione potranno godere del libero accesso alle aree ZTL. Le aziende interessate a rientrare nella sperimentazione possono già da ora contattare Hera per ottenere tutte le informazioni di dettaglio riguardo il progetto. In una seconda fase, alla sperimentazione potranno accedere anche i privati. A dimostrazione della solidità e delle caratteristiche innovative del progetto, “l’Hera della mobilità elettrica” è recentemente rientrato fra i progetti scelti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per testare possibili standard nazionali nel settore.