San Lazzaro di Savena (BO). L’Eurodent, azienda elettrodendale che è stata leader nel mondo nel settore, è definitivamente fallita. La comunicazione ai lavoratori è giunta dai sindacati pochi giorni fa. La proprietà ha portato i libri in Tribunale e attualmente l’azienda è diretta da un curatore fallimentare. La sentenza di fallimento porta la data del 31 agosto 2011. Quindi i 65 lavoratori attualmente occupati, oltre a non percepire lo stipendio da marzo, rischiano anche di vedere solo nei prossimi mesi arrivare le prime quote della Cassa integrazione generale straordinaria.
Riassumiamo la vicenda. Nel gennaio 2011, l’azienda chiede la Cig ordinaria per quasi tutti i 65 dipendenti per due giorni alla settimana; in aprile non viene erogato lo stipendio; scattano i primi scioperi; in maggio viene data una piccola quota dello stipendio di marzo; il 10 maggio l’azienda pone in Cassa integrazione a zero ore tutti i dipendenti; lo stipendio continua a non essere pagato; si susseguono gli scioperi e le manifestazioni dei lavoratori che, con il sostegno dei sindacati, avviano le ingiunzioni di pagamento degli stipendi. Si presenta una società per una possibile acquisizione dell’azienda, ma pone vincoli per i sindacati e per i lavoratori, inaccettabili: assunzione di soli 15 lavoratori e di altri 15 a tempo determinato, gli altri licenziati; la proposta viene respinta con scioperi e altre manifestazioni. Salta la possibilità di acquisto dell’Eurodent.
Siamo a luglio 2011, i lavoratori entrano in Cig straordinaria a zero ore. Il 31 agosto l’epilogo. Adesso, il curatore fallimentare dovrà cercare di recuperare il possibile, capire quanto e chi potrà essere liquidato tra i fornitori che non sono stati pagati dall’Eurodent per i materiali consegnati, con i quali l’azienda ha comunque prodotto e venduto apparecchiature. L’udienza di verifica per capire poi gli eventuali ricorsi, si terrà in tribunale a Bologna il 17 gennaio 2012.