Imola. Il week end del mondiale Superbike è iniziato giovedì 22 settembre 2011 all’autodromo Enzo e Dino Ferrari con l’Open paddock SBK, una giornata aperta agli appassionati che si sono riversati nel paddock e nella pit lane del circuito, pronti ad applaudire i protagonisti del mondiale Sbk che si sono alternati sul palco intervistati da Giovanni Di Pillo e dal dj Ringo. Tra i più applauditi, Carlos Checa e Marco Melandri, i grandi duellanti di questa stagione, che sono attesi nella sfida della Superpole del sabato e nelle due gare di domenica.

Nel pomeriggio della stessa giornata l’autodromo ha avuto come ospite il vescovo di Imola, mons. Tommaso Ghirelli, che ha percorso tutta la corsia dei box con grande curiosità, fermandosi a chiacchierare con meccanici e tecnici delle squadre per poi procedere nel paddock per visitare le hospitality. Non poteva mancare la benedizione della pista, che mons. Ghirelli ha celebrato sulla linea di partenza, donando poi al direttore dell’autodromo, Walter Sciacca, una immagine sacra raffigurante San Colombano, protettore dei motociclisti.

Tornando alla due giorni motociclistica la tappa di Imola, la terzultima, vivrà nel tentativo di Carlos Checa (Ducati) di portare a casa con due gare di anticipo la corona iridata. Il leader della classifica, che lo scorso anno centrò una perentoria doppietta, deve riuscire a guadagnare 26 punti nei confronti del suo più diretto rivale Marco Melandri (Yamaha), che certamente farà di tutto per rendergli la vita difficile. La matematica tiene ancora in lizza Max Biaggi (Aprilia), staccato però di 95 punti. Il che significa che a Checa basta guadagnargli ad Imola 5 punti per chiudere i conti nei suoi confronti.
Molto più agevole si prospetta la marcia di Chaz Davies (Yamaha) nel campionato mondiale Supersport. Il pilota britannico arriva all’Enzo e Dino Ferrari con un cospicuo vantaggio: 59 punti su David Salom (Kawasaki), 60 su Fabien Foret (Honda) e 67 su Broc Parkes (Kawasaki). Può permettersi il lusso di perdere rispettivamente 9, 10 e 17 punti sui suoi rivali per festeggiare ad Imola. Il successo finale è comunque nelle sue mani, visto che conquista il titolo se arriva primo, secondo o terzo, indipendentemente dai risultati degli altri.
Nelle classi Superstock non c’è invece possibilità di assegnazione titolo ma in entrambi i campionati potrebbero eleggere il grande favorito alla vittoria finale. Nella 1000 Davide Giugliano (Ducati), autore fino ad ora di 4 vittorie, è pronto a mettere una seria ipoteca sul titolo. Forte di 23 punti di vantaggio su Lorenzo Zanetti (BMW), vincendo metterebbe minimo altri 5 punti tra lui e il suo rivale diretto e soprattutto eliminerebbe dalla corsa al titolo Danilo Petrucci (Ducati), Sylvain Barrier (BMW) e Niccolç Canepa (Ducati).
Nella 600 situazione più aperta. Sulla carta è una lotta a due tra Jed Metcher (Yamaha) e Romain Lanusse (Yamaha), divisi da soli 7 punti, con l’italiano Dino Lombardi (Yamaha) che insegue a 24 punti e che ad Imola dovrà attaccare per guadagnare punti e tenere accesa la speranza di titolo. (Foto di Mauro Monti / Rizomedia)

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