Bologna. Il presidente del comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi, sarà ospite giovedì 29 settembre 2011, al caffè Teatro Costa Reno (via Azzogardino 48) nell’ambito della campagna “Dobbiamo fermarli”. Già oltre 1.300 militanti sindacali, dirigenti e delegati sia della Fiom e delle altre categorie della Cgil, che del sindacalismo di base, e di tutte le principali aziende del paese, a partire dalla Fiat e dalla Fincantieri, assieme a militanti del movimento ambientalista, civile e democratico, No Tav, intellettuali e scrittori, docenti universitari, hanno aderito all’appello “Dobbiamo fermarli” che lancia 5 punti di politica economica sociale e democratica alternativi alle scelte sinora attuate dai governi di centrodestra, così come a quelle dei governi di centrosinistra e, più in generale, alle decisioni dei governi delle banche europei.
“Il governo Berlusconi sta distruggendo conquiste sociali, diritti, libertà. Contro questo governo e la sua politica si scende giustamente in piazza, ma questo disastro il governo italiano non lo compie da solo. Il governo unico delle banche e della finanza, in tutta Europa, attraverso organismi e poteri che nessuno ha eletto e nessuno ha potuto giudicare, sta imponendo a tutti i governi e a tutti gli stati la stessa politica antisociale”. Da qui i cinque punti:
1) Non pagare il debito. Colpire a fondo la speculazione finanziaria e il potere bancario.
2) Drastico taglio alle spese militari e cessazione di ogni missione di guerra.
3) Giustizia e diritti per tutto il mondo del lavoro. Basta con la precarietà.
4) I beni comuni per un nuovo modello di sviluppo.
5) Una rivoluzione per la democrazia.
Informazioni e adesioni: appellodobbiamofermarli.bo@gmail.com