Cosa unisce un approfondito studio per verificare gli effetti sulle cozze del Prozac e la ricerca dei politologi di Taiwan sulle risse fra parlamentari? Cosa hanno in comune una complessa indagine sulla rinotillexomania (cioè lo scaccolamento) degli adolescenti e la sveglia che appena suona “si nasconde, in maniera da assicurare che ci si alzi davvero”? Che queste ricerche, portate avanti con metodi scientifici, hanno ricevuto un Ig Nobel. Si tratta di premi assegnati dal 1991, ogni anno a Boston il 30 settembre nel teatro della prestigiosa università di Harvard.

I vincitori di quest'anno
Per la Fisiologia: Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl e Ludwig Huber per aver compreso che gli sbadigli delle tartarughe non sono contagiosi. Per la Chimica: 7 ricercatori giapponesi per aver inventato un allarme olfattivo a base di wasabi (pianta giapponese simile al ravanello) che avverte in caso di incendio. Per la Medicina a due ricercatrici e un ricercatore che (con 6 collaboratori)  hanno dimostrato che nell'urgenza di urinare si prendono decisioni sia buone che cattive. Per la Psicologia premio a Karl Halvor Teigen: ha studiato i motivi per cui ogni giorno la gente sospira. Premio per la Letteratura a John Perry: la sua teoria della procrastinazione afferma che c'è sempre una cosa più importante di quella che stiamo facendo cui dar precedenza. Daryll Gwynne e David Rentz vincono l'Ig Nobel della Biologia avendo scoperto particolari scarafaggi che provano ad accoppiarsi con certe lattine di birra australiana (è questione di colori). Quanto alla Fisica i 5 vincitori hanno indagato sulle ragioni per le quali i lanciatori del disco hanno vertigini e quelli di martello no. Per la Matematica premi multipli: Dorothy Martin (predisse la fine del mondo nel 1954), Pat Robertson (idem nel 1982), Elizabeth Clare Prophet (nel '90), Lee Jang Rim (1992), Shoko Asahara ('97),  Credonia Mwerinde (1999) e Harold Camping (predisse il 21 ottobre 2011) avendo costoro dimostrato che per calcolare la fine del mondo non basta la matematica. Arturas Zuokas vince l'Ig Nobel per la Pace: il suo studio evidenzia che il problema delle macchine di lusso parcheggiate nelle piste ciclabili può essere risolto passandoci sopra con un carro armato. Per la Sicurezza trionfa John Senders: ha dimostrato che gli automobilisti disattenti se indossano un casco con visore mobile non trasparente aumentano la loro attenzione. Il premio di quest'anno era una tavola periodica disegnata su una tavola di legno.

Nulla di tutto ciò che avete letto finora è uno scherzo anche se probabilmente vi ha fatto ridere. L'idea molto seria degli Ig Nobel non è andare a caccia di svitati ma evidenziare quante siano le ricerche improbabili però fondate sul metodo scientifico, le indagini serie, lunghe e costose ma del tutto inutili.
Chi vuole saperne di più (e divertirsi) smanetti in rete, soprattutto se sa l'inglese, o acquisti “I premi Ignobel” (Garzanti) di Marc Abrahms, l'inventore di questo intelligente gioco.
Nel passato hanno vinto ricerche sulla “Cocacola usata come spermicida” (leggenda metropolitana che provoca molte nascite indesiderate), sul lanciafiamme come antifurto nelle auto, sul “crock delle patatine”, sui messaggi che arrivano dalla Nigeria per chiedere soldi, sul modo per inzuppare biscotti, sui composti chimici responsabili dei piedi che puzzano. Per restare ai cattivi odori premiate anche indagini su una mutanda con filtro in carbone che “imprigiona” le puzze, sulle comunicazioni fra aringhe attraverso i peti e (in letteratura) un breve saggio di Mara Sidoli intitolato “La scoreggia quale difesa contro un terrore intenso”.

Non si trovano conferme che abbia “bucato” il premio una ricerca per dimostrare che l'Odissea non fu scritta da Omero ma da un altro greco che si chiamava come lui. Neppure è possibile dar conferma alla voce che si stanno raccogliendo firme per candidare la ministra Gelmini a uno speciale premio 2012 sui neutrini.

Articolo pubblicato il 1 ottobre 2011 su l’Unione Sarda