Imola. “A braccia aperte”, 25 anni dopo “Perchè accogliere un bambino del Progetto Chernobyl oggi?”. Un interrogativo a cui sarà data risposta in un convegno organizzato da diverse associazioni impegnate in questo campo (Aiutiamoli a sorridere onlus (Chieri – Torino) – Insieme per un futuro migliore onlus (Imola)  – Kuore di Roma onlus – Associazione umanitaria “Noi con Loro” onlus (Cameri – Novara – noiconlorosede@libero.it) – Piccolo Mondo onlus Cesena – Ravenna-Belarus onlus.
L’appuntamento è per venerdì 7 ottobre 2011, ore 18, sala Circolo Sersanti (Palazzo Sersanti – Piazza Matteotti 8). Per l’occasione sarà presentato il libro di immagini fotografiche scattate da Daniele Paradisi e Renzo Magri “A braccia aperte”.

Il convegno
Apertura dei lavori: Massimo Marchignoli (deputato del Parlamento della Repubblica italiana)
Intervengono
Dott. Francesca Palombi (Virtus Italia onlus – attività di supporto al Comitato minori stranieri): “I ragazzi istituzionalizzati sono portatori di diritti e non solo bisognosi di tutela”
Dott. Giuliana Sentimenti (assistente sociale Tutela minori del Circondario imolese): “Incontro con la storia dei ragazzi e delle famiglie”
Dott. Vladimir Shapurov (capo del dipartimento dei Rapporti internazionali presso il ministero della Pubblica istruzione della Repubblica di Belarus)
Dott. Sviatlana Labun (responsabile dell’ufficio Aiuti umanitari della Repubblica di Belarus)
Conclusioni
Dott. Anna Shorop (dirigente del ministero dell’Educazione e coordinatrice dei viaggi di risanamento)
Presiede
Arena Ricchi (presidente associazione “Insieme per un futuro migliore onlus”)