Castel San Pietro Terme. Un piano energetico per il territorio comunale. Si tratta di una delle poche iniziative di questo tipo a livello provinciale, la cui stesura si è conclusa nel giro di in poco più di un anno con la collaborazione dell’università di Bologna e in particolare del prof. Leonardo Setti della facoltà di Chimica industriale.
Il piano, promosso dall’assessorato all’Ambiente, sarà presentato al consiglio comunale nella seduta di giovedì 13 ottobre, alle ore 19.30. “Il Piano energetico permette al nostro Comune di avere una visione complessiva dei consumi, sia come entità che come dislocazione sul territorio, nelle aree di maggiore incidenza che sono: il Riscaldamento, l’Elettricità e i Trasporti – sottolinea l’assessore all’Ambiente Stelio Montebugnoli -. Dalla lettura del Piano Energetico, verranno pianificate in dettaglio le azioni e i correttivi mirati al risparmio sulle utenze che consumano più energia nelle tre diverse aree. E dopo la presentazione al Consiglio Comunale, il Piano Energetico sarà illustrato in tutte le Consulte territoriali, anche per condividere con i cittadini i correttivi che saranno necessari”.
In quale area si verificano i maggiori consumi e come si pensa di intervenire?
“Il maggiore consumo di energia, pari al 41%, si verifica nell’area “Riscaldamento” e in particolare nella produzione di acqua calda, sia per usi domestici (sanitari e riscaldamento) che industriali. In linea di principio il Comune di Castel San Pietro è orientato a promuovere, agevolando per quanto possibile l’iter burocratico, la realizzazione di centrali a biomasse o fotovoltaiche di piccola e media potenza, inferiori a un megawatt, collegate in rete nel territorio. Le biomasse, secondo i parametri regionali, sono destinate a rappresentare la principale risorsa per il raggiungimento dell’obiettivo UE in materia di energie rinnovabili”.
E per quanto riguarda elettricità e trasporti?
“L’elettricità incide per il 23% dei consumi. Per la sua produzione da fonti rinnovabili, la soluzione che preferiamo è il fotovoltaico, perché è più semplice metterlo in rete per essere distribuito capillarmente attraverso la rete elettrica, arrivando così ovunque, centri storici compresi. L’area dei trasporti rappresenta il 36% dei consumi totali, un dato che risulta così alto perché il nostro territorio è attraversato da due grandi arterie: l’autostrada e la via Emilia. Su questo tema, dovrà cambiare la normativa per poter utilizzare il biometano per l’autotrazione”.
L’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme è impegnata sul fronte del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili, per arrivare a rispettare entro il 2020 le direttive imposte dalla UE. I comuni “virtuosi” in questo senso avranno in futuro benefici economici, attualmente allo studio degli enti preposti.
“L’approvvigionamento dell’energia è uno dei problemi che, con quello dell’acqua, modificherà radicalmente le abitudini delle future generazioni. Risparmiare sia energia che acqua: è questa la parola d’ordine per consegnare un pianeta vivibile a chi verrà dopo di noi” conclude l’assessore Montebugnoli.