Ravenna. Seminario di studio sul tema “Conciliazione lavoro e famiglia, come accedere ai finanziamenti stanziati dalla legge 53 del 2000, articolo 9” giovedì 13 ottobre 2011, alle ore 15 nella sala conferenze L.Bedeschi della Cna (viale Randi, 90). L’iniziativa è rivolta principalmente alle associazioni di categoria, alle aziende, ai dirigenti della pubblica amministrazione e dell'Azienda Sanitaria Locale, ed ai liberi professionisti. Lo scopo è quello di spiegare le opportunità dettate dalla legge 53/2000 e le modalità attraverso le quali ottenere contributi a fondo perduto da destinare ad interventi di conciliazione lavoro/famiglia a favore dei dipendenti. Ne parleranno Francesca Pelaia, dirigente del dipartimento per le politiche della famiglia del Consiglio dei Ministri, e da Rosa Maria Amorevole, consigliera di parità della regione Emilia Romagna. Il tavolo di lavoro ha la finalità di sensibilizzare sui temi della conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro, della qualità del lavoro e della salute delle donne. “Con questo seminario – dichiara l’assessore alla pari opportunità Giovanna Piaia – avviamo ed offriamo l’opportuna informazione e formazione alle aziende sul territorio provinciale, al fine di creare una nuova cultura e nuove formule di management aziendale, favorevoli al rispetto dei tempi lavoro/famiglia. La legge 53 recepisce la visione comunitaria sulla conciliazione, secondo la quale il doppio lavoro femminile (esterno e casalingo) è considerato un importante valore sociale ed economico, anziché solo un carico gravoso sulle spalle delle donne. Questo approccio supera il mero concetto di pari opportunità, e apre scenari molto moderni di nuove forme di organizzazione del lavoro e di welfare aziendale. Seppur un contesto economico in cui è prevalente l'attenzione sulle soluzioni per affrontare la crisi internazionale, non va trascurato l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso una organizzazione più equilibrata e serena della gestione e della cura della vita famigliare”.