Bologna. Il documentario “La mia Bandiera. La Resistenza al femminile” di Giuliano Bugani e Salvo Lucchese (produzione Elenfant Film) sarà presentato lunedì 17 ottobre, ore 18, al cinema Lumière. Il lavoro mette l’accento sull'importanza del ruolo che le donne hanno avuto all'interno della Resistenza e cosa ha significato per quelle donne “scendere in campo”.
Dalle testimonianze delle partigiane, uniche protagoniste del documentario, si ha uno spaccato inedito delle loro esperienze di lotta e di vita quotidiana come rivoluzionarie, attraverso le quali viene messo in evidenza il ruolo essenziale che le donne hanno avuto per la sopravvivenza e la vittoria della Resistenza stessa.
Il progetto, nato da un'idea di Giuliano Bugani, operaio e giornalista, realizzato con Salvo Lucchese (direttore della fotografia e regista), con la collaborazione di Alessandra Cesari, presidente dell’associazione Elenfant Film e responsabile sviluppo progetti e Roberta Bononi, ex collaboratrice della Cineteca di Bologna, ha inizio nel 2009 ed è una raccolta di interviste a partigiane dell'Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini.

“…Esistono cose che nessun libro di storia può, o non può scrivere. Da qui la consapevolezza che siamo al termine di una fase sociale, nella quale è al limite la possibilità di raccogliere queste cose, delle quali appunto, nessun libro, scriverà. La figura della donna all’interno della Resistenza; il codice di comportamento con i partigiani di sesso opposto; la consapevolezza delle proprie forze dei propri compiti; i rischi, spesso molto più agghiaccianti e spaventosi, contro i quali andavano se fossero state catturate, rispetto i partigiani; l’atteggiamento della popolazione civile nei loro confronti. Tutto questo meritava di essere raccontato attraverso la loro voce. La loro memoria. La loro testimonianza lucida e pronta. Cosa resta di tutto questo?..”, affermano gli autori. .
Questo documentario vuole fare chiarezza su una parte della storia che gli storici, spesso o quasi sempre, hanno evitato di prendere in considerazione. Partigiane. Ma anche, madri, figlie, sorelle. Erano staffette. Erano donne.
Il documentario è stato realizzato con il prezioso contributo della Fondazione Carisbo, dell’Anpi di Bologna, Parma e Piacenza; con il Patrocinio di Comune di Bologna, Istituto storico Parri di Bologna, Isrebo, Istituto per gli studi della storia contemporanea e della Resistenza di Ravenna e provincia, Istituto storico della Resistenza di Alfonsine, Anpi di Reggio Emilia, Modena, Forlì, Ravenna, Rimini, Castelfranco Emilia. Il progetto è inoltre stato sostenuto a livello logistico dal Centro di documentazione di Marzabotto per degli studi delle stragi nazifasciste e delle rappresaglie di guerra, Parco storico di Monte Sole. Le musiche, originali, sono state composte da Gianluca Nuti e il brano di coda, “Partisan’s Bella Ciao”, é stato gentilmente concesso dai Modena City Ramblers.