Imola – Faenza. “Un pozzo di scienza” ha i suoi vincitori: l’Istituto professionale servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale “Persolino” di Faenza e il liceo “B. Rambaldi – L. Valeriani – A. da Imola” di Imola. Istituito per la prima volta quest’anno, il concorso ha accompagnato la quinta edizione del “Pozzo di scienza”, il progetto che il Gruppo Hera dedica agli istituti superiori per avvicinare ragazzi e ragazze ai temi scientifici attualmente più dibattuti, in particolare a quelli legati all’ambiente, avvalendosi di esperti a livello nazionale che incontrano e si confrontano con le classi. Nell’edizione 2011 il progetto ha coinvolto oltre 10.000 studenti, di cui 640 a Faenza e 220 a Imola. Gli studenti sono stati invitati a realizzare un prodotto adatto ad essere pubblicato in rete: un breve articolo, un saggio, una video inchiesta, un'intervista, un cortometraggio o un dossier fotografico che approfondisse le tematiche ambientali quali acqua, energia, ambiente, rifiuti. Oltre ai premi previsti dal bando (6 assegni da 500 euro cadauno), sono stati istituiti tre secondi premi da 250 euro per premiare l’impegno dimostrato dalle scuole che hanno aderito al concorso.
Il progetto fa parte del più ampio catalogo formativo (interamente gratuito) di “La grande macchina del mondo” ed è riservato ai ragazzi dai 14 ai 19 anni. Complessivamente la giuria tecnica (composta da rappresentanti di Hera e Fondazione Golinelli, dal dott. Tommaso Castellani di FormaScienza e dal dott. Mirko Morini della Università di Ferrara, a cui si sono aggiunti pareri espressi dai proff. Luca Lombroso, divulgatore ambientale,  e Silvio Gualdi, fisico) ha valutato 32 elaborati presentati da 9 degli istituti superiori presenti nelle province servite da Hera.

I premiati
A Faenza un premio da 250 euro è stato assegnato all’Istituto  professionale servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale “Persolino”, classi 2ªA e 5ªA, con il progetto “Operation pollinator”. Gli studenti, dopo aver assistito alla lezione sulla biodiversità tenuta da esperti nell’ambito di “Un Pozzo di scienza”, hanno deciso di partecipare, guidati dai loro insegnanti, allo sviluppo del progetto europeo “Operation Pollinator” che ha l’obiettivo di fornire nuovi habitat per incrementare il numero degli insetti impollinatori nelle aree agricole, per migliorare e proteggere le biodiversità, migliorare qualità e quantità del raccolto e garantire un’agricoltura sostenibile e compatibile con l’ambiente.
A Imola il primo premio da 500 euro è stato assegnato al liceo “B. Rambaldi – L. Valeriani – A. da Imola”, classe 2ªB, con il video “L’entropia”. Il documentario si divide in tre parti: nella prima si spiegano i concetti di base, analizzando una comune camera da letto ordinata, nella seconda, invece, vengono illustrati i concetti “macroscopico” e “microscopico”. Nella terza, infine, si spiega come distinguere i fenomeni irreversibili da quelli reversibili. Per la maggior parte delle riprese è stata utilizzata una vecchia videocamera risalente alla fine degli anni '80.
Entro il mese di ottobre saranno effettuate le premiazioni con la consegna degli assegni alle scuole.

Riparte “La grande macchina del mondo”
“Un pozzo di scienza” è solo un tassello del forte impegno di Hera nel mondo della scuola. Anche per il nuovo anno scolastico, infatti, il Gruppo ripropone “La grande macchina del mondo”, il progetto di educazione ambientale rivolto alle scuole di ogni ordine e grado sull’intero territorio servito: 24 progetti su acqua, energia e ambiente, per 6.000 ore formative (di cui 950 solo sul territorio di Imola-Faenza) e 2.400 classi coinvolte. Lo scorso anno scolastico il progetto ha coinvolto oltre 51.000 allievi.
Le prenotazioni sono già aperte su www.gruppohera.it/scuole.