Bologna. “Noi il debito non lo paghiamo”, questa la parola d’ordine che caratterizzerà la partecipazione dell'Unione sindacale di base (Usb) alla manifestazione del 15 ottobre 2011 indetta a Roma per contestare “il governo unico dei banchieri e l’europa dei diktat”. L'Usb di Bologna annuncia un'amplia partecipazione, dal capoluogo emiliano partiranno infatti parecchie decine di lavoratori e lavoratrici di tutti i settori, giovani studenti e precari oltre che pensionati: sono otto gli autobus prenotati finora. L'Usb fa sapere inoltre che scopo della manifestazione non è solo la caduta del governo Berlusconi bensì la più amplia costruzione di un movimento popolare indipendente in grado di mettere in discussione il sistema economico e finanziario europeo. In un comunicato si afferma inoltre che porteranno a Roma anche uno striscione con su scritto “Draghi detta, Berlusconi copia, Merola esegue, Caffarra benedice” per dar voce a chi “chi si oppone al sacco della nostra città: dove il sindaco, il vescovo e le lobby affaristiche vogliono privatizzare servizi pubblici e svendere beni comuni con la complicità dei partiti che sostengono la giunta comunale”.