Bologna. Confcommercio e Ascom si uniscono a difesa di Cigar, storica società bolognese attiva da decenni nella ristorazione all’interno della stazione centrale. Il 15 ottobre 2011 se non si vedranno risoluzioni, dovranno chiudere i locali che offrono una ristorazione particolarmente legata al territorio con cibi tipici quali tigelle, lambrusco, aceto balsamico, parmigiano reggiano e cioccolatini Majani. Lo sfratto richiesto ed ottenuto da “Grandi Stazioni Spa” oltre a causare l’eliminazione di questa ristorazione che avvicina i passeggeri all’offerta enogastronomica locale, determinerà la perdita del posto di lavoro per 23 dipendenti di Cigar. L’azienda, suo malgrado, ha dovuto attivare immediatamente la procedura prevista per i licenziamenti collettivi ed è già iniziato il confronto con le organizzazioni sindacali del turismo. Questi licenziamenti ricadranno in un periodo particolarmente critico per il mercato lavorativo e è lecito chiedersi se lo smantellamento di questo servizio fosse così indispensabile e indifferibile. Confcommercio Imprese per l’Italia e Ascom Bologna auspica che possa essere aperto un tavolo di confronto fra tutti gli interessati che abbia l’obiettivo di garantire il mantenimento dell’attività di ristorazione salvaguardando i posti di lavoro a rischio.