Bologna. Nessun accordo per la Malaguti. Lo stabilimento di Castel San Piero Terme della storica azienda di ciclomotori va verso la chiusura. Nell’incontro che si è svolto lunedì 10 ottobre nella sede della Regione Emilia-Romagna, i rappresentanti dell'azienda hanno ribadito l'intenzione di chiudere lo stabilimento il 31 ottobre con il licenziamento e la successiva messa in mobilità di 150 dipendenti, rifiutando qualsiasi altra proposta di ulteriori ammortizzatori sociali “in deroga”, fatta dalle istituzioni e dai sindacati.
Di fronte al sindaco di Castel San Pietro Terme, Sara Brunori, e all'assessore all'Economia del territorio Roberta Bellavia, assieme alle parti sociali (rappresentanze sindacali e Unindustria) e agli assessori alle Attività produttive Graziano Prantoni (per la Provincia di Bologna) e Gian Carlo Muzzarelli (per la Regione Emilia-Romagna), la proprietà ha confermato l'offerta di 30.000 euro lordi (comprensivi del preavviso) come indennità di buona uscita per ogni dipendente per sceglierà di firmare il proprio licenziamento.
“Quella della proprietà è una posizione rigida che ci lascia profondamente delusi, per non dire sconcertati – ha commentato il sindaco Sara Brunori -, una decisione che non lascia margini d'intesa e che delegittima gli sforzi fatti in questi mesi dalle istituzioni e dalle parti sociali, che hanno fatto di tutto per venire incontro alle difficoltà dell'azienda”.
Per quel che riguarda il futuro dello stabilimento castellano, la proprietà ha fatto sapere che non ci sono progetti e che lo stabilimento resterà adibito a magazzino per coprire alcune manutenzioni che ancora verranno svolte. Il sindaco Brunori riferirà dell'incontro durante il consiglio comunale di giovedì 13 ottobre.